Bill Evans al Castel Sant’Angelo

Articolo di Marco Molendini dal titolo “Bill l’essenziale” pubblicato sul quotidiano “Il Messaggero” (settembre 1980) riguardante la scomparsa del pianista e compositore statunitense Bill Evans

Nell’estate del 1980 Bill Evans nell’ambito di una serie di concerti in Europa si esibisce per l’ultima volta a Roma, nella cornice di Castel Sant’Angelo, in trio con il batterista Joe LaBarbera e il contrabbassista Mark Robinson

Dopo due ore di concerto il pianista lascia il palco per ritirarsi nella roulette che funge da camerino. Tra “urla, applausi, prolungate richieste di bis del pubblico” uno degli addetti all’organizzazione dell’evento informa i presenti dell’impossibilità da parte di Bill Evans di terminare il concerto per motivi di salute

Meno di due mesi dopo il concerto romano, a settembre, Bill Evans muore all’ospedale Mount Sinai di New York, dove era stato ricoverato d’urgenza per un’ulcera perforata

Il giornalista Marco Molendini nell’articolo scrive – “Bill… ha dovuto spesso fare i conti con le difficoltà, con la sordità di chi dovrebbe permettergli di far giungere la sua musica agli altri, con un ambiente ostico, con la droga. Perché quelle mani gonfie, le dita di gran virtuoso e che a volte s’inceppavano, erano il frutto di questo terribile vizio con dei lunghi periodi di silenzio”

Contributo condiviso da Marco Molendini

Testo a cura di Paolo Marra 

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