Danilo Rea

Il pianista Danilo Rea, dopo essersi diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, nel 1975 forma insieme ad Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto il Trio di Roma.

Il gruppo diventa in poco tempo protagonista della nuova scena jazzistica romana con concerti nei principali jazz club della città e l’incisione di un disco col trombonista statunitense Curtis Fuller.

Nei primi anni Ottanta entra a far parte del quartetto di Maurizio Giammarco, con cui incide nel 1983 l’album Precisione della Notte, e collabora col quintetto del contrabbassista Giovanni Tommaso in lavori discografici come Via G. T (1986).

Un anno dopo il pianista prende parte al progetto Lingomania, con il quale il leader, Maurizio Giammarco, si avvicina alle sonorità fusion.

Nelle formazione hanno militato Enzo Pietropaoli, Furio Di Castri, Flavio Boltro, Stefano Sabatini, Umberto Fiorentino, Roberto Gatto e Alberto D’Anna. Il Lingomania incide diversi dischi e tiene numerosi concerti in Italia e all’estero.

Nel 1984, 1985 e 1987 il quintetto viene nominato come “migliore gruppo” nel referendum Top Jazz, indetto dalla rivista Musica Jazz.

In seguito allo scioglimento nel 1989 della formazione, Danilo Rea avvia la carriera solista collaborando con Pietro Tonolo, Lee Konitz, Art Farmer, Chet Baker, Gato Barbieri, Michael Brecker, Bob Berg, Tony Oxley, John Scofield e diversi altri.

Nella seconda metà degli anni Novanta il pianista italiano forma insieme a Enzo Pietropaoli e il batterista Fabrizio Sferra il trio Doctor3.

Il gruppo si mette in evidenza per la forte interattività melodico-ritmico fra i tre componenti basata sulla scelta di eseguire in chiave jazzistica brani di musica leggera italiana, rock, pop e soul.

Nel 1997 il Doctor3 registra il primo album The Tales Of Doctor3, ricevendo subito consensi positivi da parte di pubblico e critica. Il lavoro discografico viene premiato come “migliore disco” dell’anno nel referendum Top Jazz, indetto dalla rivista Musica Jazz.

Anche l’album The Songs Remains the Same, inciso due anni dopo, raccoglie riconoscimenti da parte della critica specializzata.

Nel 2000 Danilo Rea incide il suo primo album solista dal titolo Lost in Europe, contenente una selezione dei brani eseguiti in occasione di una serie di concerti tenuti in Europa. A questo segue nel 2003 un lavoro discografico dedicato alle arie più importanti del repertorio lirico italiano.

Dotato di una spiccata propensione verso l’urgenza melodica associata ad una grande capacità di improvvisazione mutuata dalla scuola classica, ma soprattutto di una duttilità espressiva e dinamica che gli consente di approcciarsi a diversi stili e linguaggi musicali, Danilo Rea ha collaborato durante la sua carriera con prestigiosi esponenti della canzone italiana: Mina, Gino Paoli, Claudio Baglioni e Pino Daniele.

Discografia essenziale: Precisione della Notte col quartetto di Maurizio Giammarco (1983 – Riviera Records), Riverberi con Lingomania (1986 – Gala Records), Curtis Fuller Meets Roma Jazz Trio (1987 – Timeless), Grr…Expanders con Lingomamia (1987 – Gala Records), Camminando con Lingomania (1989 – Gala Records), The Tales of Doctor3 (1988 – Via Veneto Jazz), The Songs Remain the Same (1999 – Via Veneto Jazz), Lost in Europe (2000 – Via Veneto Jazz), Lirico (2003 – EGEA), Introverso (2008 – EmArcy, Universal Music Group)

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