Dora Musumeci (1934 – 2004) è stata la prima pianista di jazz in Italia
Inizia a suonare il pianoforte sin da bambina incoraggiata dal padre, violinista presso il Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania
All’età di sette anni inizia ad esibirsi ed entra a dieci anni tra le file di un’orchestra, diplomandosi in seguito al Conservatorio di San Pietro a Majella a Napoli
In seguito, la pianista catanese intraprende la strada del jazz; suona in Italia e all’estero con importanti nomi della musica afroamericana, quali Lionel Hampton e Dizzy Gillespie. La storica rivista Musica Jazz nel 1947 gli dedica un articolo monografico
Pubblica diversi dischi con una propria formazione e partecipa a trasmissioni televisive e radiofoniche
Nel 1968 partecipa ad una storica serata al Piper di Roma – locale situato in Via Tagliamento a Roma, ritrovo della nuova generazione beat e rock di fine anni Sessanta – in onore del prestigioso ospite Lionel Hampton, accompagnato dalla Swinging ‘ Dance Band di Marcello Rosa e diversi jazzisti italiani, tra cui Romano Mussolini
Inoltre, prende parte alla realizzazione di colonne sonore con grandi compositori e direttori d’orchestra, tra i quali Ennio Morricone
Dora Musumeci, in seguito, si riavvicina al panorama della musica classica come esecutrice, autrice di manuali didattici per lo studio del pianoforte ed insegnante presso il Conservatorio Francesco Cilea di Reggio Calabria
Discografia essenziale: La regina dello swing (1956 – Cetra), Dora Musumeci e il suo trio – 24 motivi al pianoforte (1961 – Vik), Modern piano music (1970 – Tank)




