Enrico Pieranunzi – Isis

Album dal titolo Isis del quartetto e quintetto del pianista e compositore Enrico Pieranunzi. Il disco viene registrato nei giorni 9 e 11 febbraio del 1980 presso gli Studi Emmequattro di Roma e pubblicato dall’etichetta Soul Note

Enrico Pieranunzi: piano/Art Farmer: flicorno/Massimo Urbani: sax alto/Furio Di Castri: contrabbasso/Roberto Gatto: batteria

Nell’album Isis Enrico Pieranunzi è affiancato, in quartetto e quintetto, da tre importanti esponenti del jazz italiano, il contrabbassista Furio Di Castri, il batterista Roberto Gatto, il sassofonista Massimo Urbani e, come ospite, dal trombettista statunitense Art Farmer

Ognuno dei cinque strumentisti contribuisce col suo personale linguaggio a determinare la coralità di un lavoro discografico dal forte accento Hard bop, formato da standard e composizioni originali del pianista romano. Più di ogni altro aspetto è la coesione scattata tra Pieranunzi e Farmer durante le sedute di registrazione a conferire una forma compiuta al lavoro discografico, diviso tra brani veloci, caratterizzati da una ritmica solida, fluide linee melodiche e liriche atmosfere desunte dalla scuola classica, vedi l’eterea “Little Moon”

Con l’entrata di Massimo Urbani, la brillantezza esecutiva messa in campo dalla quartetto si arricchisce, in particolare nei due brani composti da Pieranunzi “Isis” e “Soul Dance”, di quel nerbo nervosamente istintivo tipico del giovane sassofonista romano, che ben si coniuga col fraseggio riflessivo di Farmer, in alcuni episodi impegnato al flicorno

Il disco vince nel 1982 il premio come “Jazz Italiano Best Record of the Year“ indetto dalla critica discografica italiana

L’intero materiale registrato su supporto analogico condiviso da Enrico Pieranunzi è stato digitalizzato e restaurato dai fonici del Saint Louis College of Music di Roma con la supervisione di Paolo Marra, curatore dell’Archivio del Jazz a Roma

Testo a cura di Paolo Marra 

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