Enrico Pieranunzi

Nato a Roma nel 1949, Enrico Pieranunzi inizia all’età di cinque anni lo studio del pianoforte

Ad introdurlo al blues e all’improvvisazione è il padre Alvaro, tra i primi chitarristi blues in Italia. Nel 1968 entra come pianista nel quartetto del trombonista Marcello Rosa per collaborare in seguito con numerosi esponenti del jazz italiano ed internazionale: Dino Piana, Oscar Valdambrini, Nunzio Rotondo, Art Farmer, Johnny Griffin, Kenny Clarke, Sal Nistico, Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron

Nel 1972 si diploma in pianoforte classico al Conservatorio di Reggio Calabria, per fare il suo debutto, tre anni dopo, come leader di un trio con l’album Jazz a Confronto 24, licenziato dall’etichetta Horo Records

A metà degli anni Settanta ricopre il ruolo di responsabile artistico della sezione jazz dell’etichetta Edipan, fondata dal Maestro Bruno Nicolai. Nel 1976 per la label romana incide il suo primo disco in piano solo dal titolo The Day After The Silence

Seguiranno, nella veste di pianista, compositore e arrangiatore, più di 80 incisioni a suo nome nell’arco di una carriera decennale, spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto e organici orchestrali

Dotato di una scrittura musicale profondamente lirica e nello stesso tempo audace e libera, Enrico Pieranunzi ha composto più di duecento brani, alcuni dei quali sono diventati negli anni dei veri e propri standard suonati e incisi da musicisti di tutto il mondo, tra questi “Night Bird”, “Don’t Forget the Poet”, “Fellini’s Waltz”

Intensa anche l’attività concertistica con esibizioni nei più importanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, da Berlino e Madrid a Tokyo, Rio de Janeiro, Pechino e varie città americane, tra cui New York, Boston, San Francisco

Ha all’attivo numerosi riconoscimenti tra cui: “miglior musicista italiano” nel “Top Jazz”, annualmente indetto dalla rivista “Musica Jazz” (1989, 2003, 2008), “miglior musicista europeo” (Django d’Or, 1997). Inoltre, per l’album Live At The Village Vanguard, con Marc Johnson e Paul Motian, gli è stato assegnato nel 2014 l’Echo Jazz Awardequivalente tedesco dello statunitense Grammy – come Best International Piano Player. Proprio questa performance al Vanguard consacra il pianista romano come uno dei più importanti jazzistici a livello internazionale, essendo l’unico musicista italiano di sempre ed uno dei pochissimi europei ad aver suonato e registrato più volte, nella veste di leader, nello storico club newyorkese

La prestigiosa rivista americana Down Beat ha incluso il suo album Live in Paris, in trio con Hein Van de Geyn e André Ceccarelli, tra i migliori cd del decennio 2000/2010

Ha partecipato nella veste di pianista alla realizzazione di più di trenta colonne sonore del Maestro Ennio Morricone tra cui “C‘era una volta in America”, “Nuovo Cinema Paradiso”, “Il bandito dagli occhi azzurri”, “Un sacco bello”, “Bianco, rosso e Verdone” ed altrettante musiche di film come “Liberi armati pericolosi con Gianfranco Plenizio, “L’anatra all’arancia” con Armando Trovajoli, “Finché c’è guerra c’è speranza” con Piero Piccioni

Dal 1973 al 1998 il pianista italiano si dedica all’insegnamento della musica classica presso i conservatori di Vibo Valentia, Campobasso e Frosinone, e alla didattica jazz, fino al 1995, presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio e ai seminari estivi promossi da Siena Jazz

Nella veste di autore ha scritto il saggio “Bill Evans. Ritratto d’artista con pianoforte” (Stampa Alternativa, 2001), dedicato alla parabola artistica ed umana dello storico pianista statunitense

Nell’autorevole testo “Das Jazzbuch” (Il Libro del Jazz), degli autori Joachim-Ernest Berendt e Günther Huesmann, si legge – “Lo stile frizzante di Enrico Pieranunzi lo ha trasformato nel decano della scena mainstream italiana: pochi pianisti europei sanno eguagliare la sua sensibilità ritmica e raffinatezza armonica”

Discografia essenziale: Jazz a Confronto 24 (1975 – Horo Records), The Day After The Silence (Edipan – 1976), From Always to Now (Edinpan – 1978), Soft Journey (Edipan – 1979, 1980), Isis (Soul Note – 1980), Space Jazz Trio Vol. 1 (YVP Music – 1986), Deep Down (Soul Note – 1986), Silence (Soul Note – 1989), First Song (Soul Note – 1990), The Night Go By (Alfa Jazz – 1996), Live in Paris (Challenge Records – 2001), Doorways (Cam Jazz – 2002), Fellini Jazz (Cam Jazz – 2003), Live At The Village Vanguard (Cam Jazz – 2010), Permutation (Cam Jazz – 2012), Common View (Challenge Records – 2018), Enrico Pieranunzi & Orchestra – Blues & Bach. The Music of John Lewis (Challenge Records – 2023)

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