Tra i jazzisti italiani più conosciuti a livello internazionale, il pianista e compositore Franco D’Andrea studia la tromba da autodidatta
Qualche anno dopo sceglie di cambiare strumento, optando per il pianoforte. Si trasferisce dalla sua città natale, Merano, a Bologna
Nel capoluogo emiliano entra in contatto con la vivace scena jazz cittadina frequentata da personaggi come Amedeo Tommasi, Lucio Dalla e Alberto Alberti. Nel 1963 si trasferisce a Roma dove, con la formazione del trombettista Nunzio Rotondo, si esibisce nei programmi radiofonici della Rai
Nello stesso periodo viene ingaggiato dal contrabbassista Carlo Loffredo nella band del “Clubino” di Via Veneto e suona regolarmente al club “Il Purgatorio”, in zona Trastevere, assieme ad Enrico Rava, Gegè Munari, Gato Barbieri, Gianni Foccià, Giovanni Tommaso e Bruno Tommaso
Nel 1964 partecipa all’incisione del disco del batterista Franco Tonani Night in Fonorama
Alla fine degli anni Sessanta, Franco D’Andrea sperimenta nuove forme tecnico-espressive col Modern Art Trio, formazione composta con Franco Tonani e il contrabbassista Marcello Melis, sostituito successivamente da Bruno Tommaso
Il lavoro discografico del trio rappresenta per il pianista meranese una svolta nella sua graduale evoluzione stilistica e concettuale in cui prende forma l’integrazione tra free jazz, musica seriale e dodecafonica mutuata dagli ascolti di Arnold Schönberg, Karlheinz Stockhausen e Pierre Boulez
Nel 1971 entra a far parte del gruppo jazz-rock Perigeo, fondato da Giovanni Tommaso, col sassofonista Claudio Fasoli, il batterista Bruno Biriaco e il chitarrista Tony Sidney
Il quintetto incide cinque dischi e tiene numerosi concerti riscuotendo un vasto successo in Italia e all’estero
Esaurita l’esperienza col Perigeo, Franco D’Andrea mette in atto una vera e propria palingenesi artistica ed umana che lo porterà a intraprendere un approfondito lavoro sul linguaggio pianistico
Abbandonato il piano elettrico, su cui aveva attivato col Perigeo una peculiare ricerca dei colori timbrici, ritorna a suonare acustico. Nel 1976 fonda un trio a suo nome col contrabbassista Dodo Goya e Bruno Biriaco. Il combo tiene numerosi concerti nell’arco di cinque anni di attività e pubblica un solo disco live From East To West
Nel 1978 incide il suo primo disco in piano solo dal titolo Nuvolao a cui, a distanza di due anni, ne seguono altri due Dialogues with Super-Ego e Es
Negli anni Ottanta forma un quartetto col sassofonista Tino Tracanna, il contrabbassista Attilio Zanchi e il batterista Gianni Cazzola e collabora con jazzistici di fama internazionale, come Lee Konitz e Phil Woods
Negli anni a seguire Franco D’Andrea con le sue diverse formazioni e progetti porterà avanti con eccelsa maestria la sua idea musicale in bilico tra innovazione e attenta ricerca delle trasformazioni della musica afro-americana, dalle origini ai giorni nostri
Per i suoi lavori discografici ottiene diversi riconoscimenti, tra cui, il Prix du Musicien Europèen dell’Acadèmie du Jazz de France nel 2010 e la vittoria nel 2013 come “musicista dell’anno” nel referendum Top Jazz, indetto dalla rivista Musica Jazz
Durante la sua carriera Franco D’Andrea ha collaborato con prestigiosi musicisti del panorama della musica internazionale: Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Massimo Urbani, Renato Sellani, Ernst Reijseger, Tony Scott, Rosario Giuliani, Stefano Bollani, Daniel Humair, Miroslav Vitous, Aldo Romano, Hein Van de Geyn, David Liebman, Franco Ambrosetti, Luis Agudo
Discografia essenziale: Modern Art Trio (1970 – Vedette Records), Abbiamo tutti un blues da piangere col Perigeo (1973 – RCA), Nuvolao (1978 – Carosello), Dialogues with Super-Ego (1980 – Red Records), Es (1980 – Red Records), Kick Off con Giovanni Tommaso e Roberto Gatto (1989 – Red Records), 12 Gershwin in 12 keys con Lee Konitz (1993 – Philology), Made in Italy (1996 – Red Records), Eleven (1999 – Philology), The Siena Concert (2008 – Blue Note), Traditions and Clusters (2012 – El Gallo Rojo), Monk and the Time Machine ( 2014 – Parco della Musica Records), New Things ( 2020 – Parco della Musica Records), Sketches of the 20th Century (2023 – Parco della Musica Records), Electric Tree Vol. 1 (2016 – Parco della Musica Records)




