Il batterista torinese Franco Mondini (1935 – 2019) si avvicina al jazz sin da giovane con l’ascolto dei grandi maestri del jazz quali Louis Armstrong, Benny Goodman e Duke Ellington. Dopo poco inizia a suonare col trio del pianista Piero Angela
Nel 1954 inizia a suonare col trombettista Nunzio Rotondo in alcuni concerti e nelle trasmissioni radiofoniche della Rai
Negli anni successivi Franco Mondini si divide tra musica leggera e jazz, partecipando alle performance dei musicisti milanesi, Oscar Valdambrini, Gianni Basso, Franco Cerri, Glauco Masetti, ai locali Santa Tecla e Taverna Messicana
Nel 1959 al S. Tecla conosce il trombettista statunitense Chet Baker per l’occasione accompagnato da una formazione che include il pianista Enrico Intra, il clarinettista e sassofonista Glauco Masetti e il contrabbassista Giorgio Buratti
Nello stesso anno forma un trio col pianista Amedeo Tommasi e il contrabbassista Giovanni Tommaso. Nel 1962 il trio insieme al vibrafonista Antonello Vanucchi, a cui si aggiungono in seguito il sassofonista Bobby Jaspar e il chitarrista René Thomas, e, in qualche episodio, il pianista Renato Sellani, accompagnano Chet Baker nella tournée in Italia
Nel 1963 il batterista italiano suona con Nunzio Rotondo nei concerti trasmessi dagli studi radiofonici della Rai di Roma di Via Asiago con una formazione che includeva i pianisti Franco D’Andrea e Mal Waldron, i contrabbassisti Maurizio Majorana e Dodo Goya, i batteristi Roberto Podio e Bruno Biriaco, il sassofonista argentino Gato Barbieri
Nello stesso periodo si esibisce nei locali Los Amigos e Swing Club di Torino con musicisti italiani e stranieri, tra i quali, Dodo Goya, Mario Rusca, Riccardo Zegna e Mal Waldron
Nel 1970 abbandona l’attiva professionale nell’ambito musicale per ricoprire l’incarico di giornalista specializzato in spettacoli e musica presso il quotidiano La Stampa. É stato autore del romanzo autobiografico Fuck Fiction (2006)
Nel corso della sua carriera nell’ambito della scena jazz italiana Franco Mondini ha suonato con Conte Candoli, Attilio Donadio, Phil Woods, Dino Piana, Jacques Pelzer, Buddy Catlett, Enrico Rava, Nunzio Rotondo, Franco Ambrosetti, Maurizio Majorana, Chet Baker, Gato Barbieri, Romano Mussolini
Discografia essenziale: Zamboni 22 con trio Tommasi (1960 – Adventure), Jacques Pelzer Quartet (1961 – Cetra), Thomas – Jaspar Quintet (1962 – RCA Victor), A Jazz Portrait Of Franco Ambrosetti (1965 – Durium)
Testo a cura di Paolo Marra




