Giancarlo Maurino

Il sassofonista Giancarlo Maurino milita nei primi anni Settanta nella formazione jazz-rock Spirale con la quale registra nel 1973 il disco omonimo

Due anni dopo suona nella Folk Magic Band nata al Folkstudio di Roma su iniziativa di un gruppo di giovani jazzisti della scena romana, Giampaolo Ascolese, Fabrizio Cecca, Sandro Satta, Gaetano Delfini, Corrado Nofri

Nel 1976 col quintetto della pianista Patrizia Scascitelli, con il percussionista Carlinhos Silva Tumbadora, il bassista Riky Romei e il batterista Marvin “Boogaloo” Smith, si esibisce in concerto alla Casa Italiana della Columbia University e al Hunter College di New York

Nello stesso anno partecipa all’incisione a Roma del contrabbassista americano Charles Mingus della colonna sonora del film “Todo modo”, del regista Elio Petri, in seguito pubblicata nel lavoro discografico Cumbia & Jazz Fusion

Partecipa, inoltre, all’incisione di diverse colonne sonore composte e dirette da maestri quali Ennio Morricone, Piero Piccioni, Armando Trovajoli, Riz Ortolani

Alla fine degli anni Settanta entra a far parte della formazione di Maurizio Giammarco con Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto

Negli anni Duemila il sassofonista italiano collabora regolarmente con Dick Halligan, trombonista del gruppo americano Blood, Sweat & Tears, con il quale registra due lavori discografici

Discografia essenziale: Spirale (1974 – King Universal), Untold (2010 – Djanian)

Testo a cura di Paolo Marra

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