Giorgio Buratti (1935 – 2022) a seguito dell’ascolto di dischi di importanti figure del jazz americano, suggeritegli dalla madre, Duke Ellington, George Gershwin e altri, inizia a suonare da autodidatta l’armonica a bocca, regalatagli dal padre
Nel locale milanese Santa Tecla nel 1950 a modo di suonare in una jam session col trombettista Benny Bailey e il bassista Al King. A seguito di questa esperienza si avvicina allo studio del contrabbasso, dapprima da autodidatta e in seguito prendendo lezioni. Fonda un trio con Enzo Jannacci e Gigi Concato (padre del cantante Fabio)
Nel 1960 col quintetto del batterista Gil Cuppini, con Eraldo Volontè, Sergio Fanni e Ettore Righello, partecipa alla prima edizione della gara radiofonica trasmessa dalla Rai, la Coppa del Jazz. La formazione si aggiudica il primo premio davanti al Quintetto di Torino
Terminata l’esperienza con la formazione di Cuppini, col quartetto a suo nome, di cui fanno parte il trombettista Sergio Fanni, il sassofonista Gianni Bedori e il batterista Jimmy Pratt, incide nel 1963 il lavoro discografico Jazz Forms for Export, dedicato al contrabbassista e compositore statunitense Charles Mingus
Nel 1971 incide il disco A Smooth Day con un gruppo di musicisti americani formato da Dannie Richmond, Jaki Byard, Bobby Jones, Eddie Preston
Nel corso degli anni Settanta, il contrabbassista italiano con un approccio strumentale muscolare e dinamico esplora il percorso della sperimentazione nel campo del free jazz e avanguardia in dischi come My Soul In Performances, Explosion/Four Tunes For A Waltz, Don’t Bother Me, I Feel Sexy, L’Impiccato (Dialogo in due tempi), incisi coi musicisti dell’area jazzistica milanese, Sante Palumbo, Eraldo Volontè, Sergio Fanni, Tullio De Piscopo, Dino Piana, Giancarlo Barigozzi, Claudio Fasoli, Lionello Bionda, Enrico Intra, Angelo Arienti ed altri
Dal 1987 si dedica all’attività didattica nel Jazz Workshop da lui fondato nell’ambito del “Living House” Centro Culturale Musicale
Durante la sua carriera il contrabbassista, compositore e arrangiatore Giorgio Burratti ha suonato con Franco Cerri, Lars Gullin, Franco Ambrosetti, Franco D’Andrea, Franco Tonani, Gato Barbieri, Gene Victory, Chet Baker
Discografia essenziale: Jazz Forms for Export (1963 – Darium), A Smooth Day (1970 – Durium), My Soul In Performances (1970 – Bentler), Explosion/Four Tunes For A Waltz (1971 – Darium), Don’t Bother Me (1971 – Darium), L’Impiccato (Dialogo In Due Tempi) (1972 – Bentler)
Testo a cura di Paolo Marra




