Giovanni Tommaso

Giovanni Tommaso è uno dei più importanti contrabbassisti della storia del jazz italiano

Verso la fine degli anni Cinquanta entra nel Quintetto di Lucca, formato dal pianista Vito Tommaso, il batterista Giampiero Giusti, il vibrafonista Antonello Vannucchi e il chitarrista Gaetano Mariani.

Nello stesso periodo lascia la sua città natale Lucca per trasferirsi a Firenze, dove si iscrive al Conservatorio

Poco dopo decide di accettare l’ingaggio in una orchestra incaricata di suonare a bordo delle navi da crociera. Tale esperienza professionale gli permette di viaggiare tra Caraibi e New York, città nella quale decide di fermarsi per un intero anno.

Nella Grande Mela viene a contatto con grandi nomi del jazz statunitense, come Charles Mingus e Ray Brown Al ritorno in Italia, rientra nella formazione di Lucca con la quale partecipa alla seconda edizione della gara radiofonica La Coppa del Jazz piazzandosi al primo posto.

Unitamente alla militanza nel Quintetto di Lucca, forma un trio con il pianista bolognese Amedeo Tommasi e il batterista torinese Franco Mondini. I tre musicisti, col chitarrista Renè Thomas e il sassofonista Bobby Jaspar, nel 1962 accompagnano il trombettista statunitense Chet Baker nella tournée italiana ed europea

Nel 1967 si trasferisce a Roma dove inizia a lavorare come turnista alla RCA, partecipando a diverse incisioni di famosi interpreti della musica leggera italiana.

Nella Capitale frequenta il Music Inn di Pepito Pignatelli e il Saint Louis suonando con Kenny Clarke, John Griffin, Art Farmer, Dexter Gordon, Steve Lacy e altri

Nel 1968 partecipa ad una sessione di registrazione presso la RCA (pubblicata col titolo Stereokonitz) col sassofonista americano Lee Konitz e una formazione in quintetto con Enrico Rava, Franco D’Andrea e Gegé Munari

Inoltre, accompagna diversi musicisti americani nel corso delle stagioni di concerti jazz trasmessi dalla Sala A di Via Asiago presso la sede della Rai di Roma Nel 1970 collabora col clarinettista, sassofonista e compositore Sandro Brugnolini all’incisione dei dischi per sonorizzazione e commenti (library-music), Underground e Overground

Nel 1972 partecipa alla registrazione della colonna sonora del film Ultimo Tango a Parigi, diretto dal regista Bernardo Bertolucci, realizzata dal sassofonista argentino Gato Barbieri con gli arrangiamenti curati dal sassofonista, clarinettista e compositore statunitense Oliver Nelson

A seguito di un periodo di quasi quattro anni passato a lavorare come turnista alla RCA di Roma, nel 1971 il contrabbassista italiano fonda il gruppo jazz-rock Perigeo con Franco D’Andrea, Claudio Fasoli, Bruno Biriaco e Tony Sidney.

Il gruppo rimane in attività fino al 1976, registrando cinque album, Azimut, Abbiamo tutti un blues da piangere, Genealogia, La valle dei templi, Non è poi così lontano, e tiene concerti in Italia, Francia, Inghilterra, Canada, Stati Uniti e Svizzera, presso il Casinò di Montreux

Tra gli anni Ottanta e Novanta, Giovanni Tommaso continua la sua attività di session man e leader suonando con giovani promesse del jazz italiano quali Massimo Urbani, Paolo Fresu, Flavio Boltro e Roberto Gatto

Nel 2007 da vita al progetto acustico Apogeo, con il chitarrista Bebo Ferra, il sassofonista Daniele Scannapieco, il pianista Claudio Filippini e il batterista Anthony Pinciotti

Nel corso della sua lunga carriera il contrabbassista e compositore ha collaborato con numerosi musicisti: Max Roach, Joe Henderson, Gil Evans, Don Byas, Mal Waldron, Tony Scott, Franco Ambrosetti, Renè Thomas, Bobby Jaspar, Chet Baker, Enrico Rava, Aldo Romano, Enrico Pieranunzi, Bill Smith, Franco Tonani e altri

Giovanni Tommaso è stato titolare della cattedra di musica jazz presso il Conservatorio di Perugia e ha diretto i seminari di Umbria Jazz Clinics

Discografia essenziale: Azimut col Perigeo (1972 – RCA), Abbiamo tutti un blues da piangere col Perigeo (1973 – RCA), Genealogia col Perigeo (1974 – RCA), Via GT (1986 – Red Records), Kick Off con Franco D’Andrea e Roberto Gatto (1989 – Red Records), Live At JazzBo ’90 con Rava, Urbani e D’Andrea (2006 – Philology), Codice 5 con gli Apogeo (2010 – Saint Louis Jazz Colletion), Basso Profilo (2011 – CAM Jazz)

Testo a cura di Paolo Marra 

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