Henghel Gualdi (1924 – 2005) è stato uno dei migliori clarinettisti del panorama jazzistico italiano e internazionale
Diplomato in clarinetto presso il Conservatorio “Achille Peri” di Reggio Emilia. Henghel Gualdi si avvicina al jazz durante la Seconda Guerra Mondiale
Nel periodo postbellico entra a far parte di un gruppo di musicisti cresciuti artisticamente all’interno degli hot club nati in diverse città italiane per promuovere il nuovo genere musicale arrivato dagli Stati Uniti: i pianisti Lelio Luttazzi, Piero Angela e Piero Umiliani, i batteristi Franco Mondini e Piero Munari, i trombettisti Sergio Fanni, Giulio Libano e Nini Rosso, il fisarmonicista Gianni Coscia, i chitarristi Franco Cerri e Enzo Grillini, i sassofonisti Attilio Donadio e Marcello Boschi
Negli anni successivi, ormai conosciuto a livello internazionale come eccellente clarinettista, collabora con prestigiosi nomi del jazz statunitense, quali Rex Stewart, Bill Coleman, Chet Baker, Count Basie, Sidney Bechet, Albert Nicholas, Lionel Hampton, Teddy Wilson, Gerry Mulligan e Louis Armstrong. A modo di suonare con quest’ultimo e la sua band nell’ambito dell’edizione del 1968 del Festival di Sanremo
Nel 1976 incide per la serie discografica “Jazz From Italy”, licenziata dall’etichetta Carosello, l’album Now, con una formazione che include, tra gli altri, il trombettista Emilio Soana, i pianisti Ettore Righello e Mario Rusca, il batterista Giancarlo Pillot
Nel 1978 Henghel Gualdi incide un disco dedicato al clarinettista americano Benny Goodman. Nello stesso anno partecipa alla realizzazione della colonna sonora dello sceneggiato dal titolo “Jazz Band” diretto da Pupi Avati. I temi musicali sono eseguiti da una formazione che include, oltre a Gualdi, Amedeo Tommasi, Marcello Rosa, Alessio Urso, Nardo Giardina, Gianni Sanjust e lo stesso Pupi Avati. Il clarinettista compone le sigle di apertura e chiusura dello sceneggiato, “Jazz Band” e “Sweet Time”
Nel 1984 nella veste di ospite con Renzo Arbore e Pupi Avati, il clarinettista si esibisce insieme all’organico strumentale formato da Nardo Giardina, Checco Coniglio, Giordano Balboni, Enzo Gilioli, Giancarlo Trombetti, Roberto Olivieri, Aimone Finotti, Gherardo Casaglia, Gustavo Palotta, Teo Ciavarella, Marcello Rotundo, Giuseppe Spallino al Festival di Umbria Jazz. A settembre dello stesso anno la formazione incide presso gli Studi T2 di Bologna il disco Jazzin’ Together Again
Discografia essenziale: Now (1976 – Carosello), Dedicato a Benny Goodman (1978 – Centotre), Together In Concert con Andrea Griminelli (1995 – S.M.C)
Testo a cura di Paolo Marra




