Il Jazz in Italia Tre

Album della serie “I grandi del Jazz – Il Jazz in Italia III” (con fascicolo curato dal critico musicale Arrigo Polillo).

Tra il 1979 e il 1983 la Fabbri Editori pubblica per la vendita nelle edicole la storia del Jazz a fascicoli, con vinile allegato

L’album contiene i brani: Safari (Eraldo Volonté Quintet), Three Out (Marcello Rosa Quartet), Tarantella del Vibrione (Gaetano Liguori Idea Trio), Cherokee (Massimo Urbani Quartet), Baghèt (Gianluigi Trovesi), M.R. Jazz (Andrea Centazzo), In Your Sweet Way (Guido Manusardi Trio), Contro (Renato Geremia), I’m Gettin’ sentimental over you (Mario Schiano e Antonello Salis), Joyette (Mario Rusca), I remember Clifford (Alfredo Golino Quartet), Pupa o Crisalide (Enrico Rava Septet)

Il noto critico musicale Arrigo Polillo nel fascicolo allegato all’album discografico scrive – “Sul finire degli anni Quaranta può collocarsi l’inserimento dell’Italia nel panorama jazzistico internazionale… fu proprio la leva dei jazzisti affacciatesi alla ribalta tra la fine del 1949 e l’inizio del decennio successivo a stabilire nuovi standard e a modificare il clima – fino allora alquanto provinciale – del nostro jazz.

Sta di fatto che dopo di allora molti cominciarono a suonare in modo diverso, e cose diverse: passò il tempo della jam session mandata avanti in qualche modo sugli accordi di Body and Soul, di The Man I Love e venne l’era dei giri armonici più complessi.

Furono messi sugli altari dei nuovi complessi non più Venuti, Armstrong, Glenn Miller e magari Charlie Ventura, ma Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Miles Davis, Lennie Tristano… “

L’intero materiale registrato su supporto analogico condiviso da Michele Zottis è stato digitalizzato e restaurato dai fonici del Saint Louis College of Music di Roma con la supervisione di Paolo Marra, curatore dell’Archivio del Jazz a Roma

Testo a cura di Paolo Marra 

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