Articolo (di Gianfranco Salvatore) apparso sulla rivista musicale Fare Musica (in attività dal 1980 al 1999) riguardante la scena fusion italiana
Nell’articolo il giornalista Gianfranco Salvatore mette in relazione la genesi della scena fusion a livello internazionale con l’acquisizione da parte dei jazzisti del linguaggio rock e soul attraverso la partecipazione nella veste di turnisti alle session di incisione di dischi di musicisti al di fuori del circuito jazzistico e, di converso, l’avvicinamento alla didattica jazzistica da parte degli strumentisti appartenenti alla scena rock, al fine di ampliare gli orizzonti melodici e armonici
In Italia questo processo, continua l’articolo, si sviluppa lentamente, dando luogo in molti casi a risultati inferiori rispetto a quelli raggiunti da musicisti americani ed europei. Tuttavia, a metà degli anni ottanta, si afferma l’Italfusion con gruppi e solisti in grado di esprimere un proprio linguaggio musicale
Il Lingomania, del sassofonista e compositore Maurizio Giammarco, con il primo album Riverberi del 1986 si mette in luce come la formazione di spicco della scena fusion italiana
Contributo condiviso da Maurizio Giammarco
Testo a cura di Paolo Marra
