Articolo di Marco Molendini pubblicato sul quotidiano “Il Messaggero” riguardante il concerto del sassofonista americano Jackie McLean al Music Inn di Roma.
Negli anni ‘50 Jackie McLean collabora col trombettista Miles Davis, il contrabbassista Charles Mingus ed entra a far parte della formazione The Jazz Messengers del batterista Art Blakey, per poi incidere lavori discografici a suo nome in stile hard bop, modale e blues
Nei primi anni Sessanta il sassofonista si avvicina all’area musicale del free jazz, non abbandonando il lessico strumentale e l’impianto armonico-melodico legato alla scena hard bop e modale
Nel 1962 incide in quartetto col batterista Billy Higgins, il contrabbassista Herbie Lewis e il pianista Walter Davis Jr, il lavoro discografico Let Freedom Ring, pubblicato dall’etichetta Blue Note di Alfred Lion. Il disco rappresenta una delle migliori prove discografiche di Jackie McLean
In occasione del concerto tenuto al jazz club Music Inn di Pepito Pignatelli, Jackie McLean si presenta con una formazione in quartetto che include Billy Higgins, Herbie Lewis e il pianista spagnolo Tete Montoliu
Nell’articolo il giornalista Marco Molendini scrive – “la voce aspra e gutturale di Jackie ha investito col suo calore un pubblico stipatissimo, ha rovesciato addosso quintali di note, di accordi, di frasi sempre lucide, piene di cose. La povertà, l’esperienza dura di una vita combattuta (dalla povertà alla galera), ma anche una profonda conoscenza della vita. Per McLean il suo strumento, la sua musica sono tutto e si concede completamente”
Contributo condiviso da Marco Molendini
Testo a cura di Paolo Marra




