Jazz a Montemario

Articolo (di Dario Salvatori) pubblicato sulla rivista Ciao2001 (luglio 1973) dal titolo “Le promosse del jazz di domani” dedicata alla manifestazione “Jazz a Montemario”

La manifestazione jazzistica autogestita, ideata e organizzata da Massimo Urbani, in collaborazione con L’ARCI (Associazione Ricreativa e Culturale Italiana), viene allestita nel maggio del 1973 per quatto giorni nel quartiere di Monte Mario di Roma

Nell’ambito della manifestazione si esibiscono musicisti e formazioni del circuito jazzistico italiano. Tra questi, il trio formato dal polistrumentista americano Alvin Curran, il sassofonista Maurizio Giammarco e il batterista Andrea Cohen, la formazione Phoenix con Gaetano Delfini alla tromba, Luigi Cinque al clarinetto, Eugenio Colombo al flauto, Rudy Baroncini alla chitarra, Giovanni Sarandrea al basso, Vittorio Baroncini alla batteria, il gruppo milanese Liguori Idea, del pianista Gaetano Liguori, il quartetto del pianista inglese Martin Joseph con il sassofonista Tony Formichella, il contrabbassista Bruno Tommaso e il batterista Michele Iannaccone, il quartetto di Massimo Urbani con la pianista Patrizia Scascitelli, il contrabbassista Roberto Della Grotta e il batterista Nicola Raffone

Dario Salvatori nell’articolo scrive – “Autogestione significa proprio questo, che musicisti , organizzatori, manager e gestori siano finalmente tutti dalla stessa parte… ancora un festival riuscito, dunque, condotto all’insegna del lume di candela (per mancanza di faretti direzionali) senza sedie, senza uscite di sicurezza, senza polizia, ma con tanto entusiasmo per il jazz di domani”

Contributo condiviso da Patrizia Scascitelli

Testo a cura di Paolo Marra 

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