Jazz Club nei Quartieri di Roma

All’inizio degli anni Settanta, il Music Inn è stato il primo locale a Roma ad avere ricoperto il difficile quanto essenziale ruolo di “incubatore” del fermento jazzistico romano, caratterizzato dall’incontro fra grandi nomi del jazz americano sbarcati in Italia e il nascente movimento di giovani jazzisti italiani.

Il club viene inaugurato nel 1973 da Pepito Pignatelli, discendente di una nobile famiglia, batterista e appassionato di jazz, in uno scantinato in Largo dei Fiorentini nel Rione Ponte, alle spalle di Via Giulia.

Sono numerosi i jazzistici che negli anni si esibiscono nella cave romana: Ornette Coleman, McCoy Tyner, Bill Evans, Dexter Gordon, Woody Shaw, Jackie McLean, Max Roach, Chet Baker, Carmen McRae, Charles Mingus, per nominarne solo alcuni.

Nella maggioranza dei casi i musicisti stranieri ospitati dal jazz club erano accompagnati da giovani strumentisti locali, tra i quali si annoverano Enrico Pieranunzi, Roberto Gatto, Giovanni Tommaso, Maurizio Giammarco, Enzo Pietropaoli, Danilo Rea, Massimo Urbani, Fabrizio Sferra. Dopo la morte nel 1981 di Pepito Pignatelli, il Music Inn viene gestito dalla moglie Picchi Gallarati; chiuderà nel 1993 a causa del decesso avvenuto in tragiche circostanze di quest’ultima.

Dalla sponda opposta del Tevere, in zona Borgo Pio, vicino alla chiesa di Sant’Anna, un altro locale animava le notti di quell’irripetibile stagione jazzistica, il Mississippi, fondato nel 1978 da Luigi Toth, trombettista Dixieland, leader della Old Time Jazz Band.

Nel quartiere Trastevere, nel 1959 apre il Purgatorio, jazz club ricavato in una sala sotterranea del noto ristorante “Meo Patacca”. Nella prima metà degli anni Sessanta diviene il ritrovo abituale per il gruppo composto da Gato Barbieri, sassofonista argentino arrivato in quegli anni a Roma, Enrico Rava, Gianni Foccià, Giovanni Tommaso, Bruno Tommaso, Gegè Munari.

Nel quartiere romano vengono inaugurati negli anni successivi la cooperativa Murales in Via dei Fienaroli, il Billie Holiday e il Folkstudio. Gestito dal 1967 da Giancarlo Cesaroni, chimico con la passione del blues, il Folkstudio sale agli onori della cronaca per essere il locale di riferimento della turbolenta quanto creativa scena musicale romana, in particolare di impronta underground.

La proposta musicale del locale spazia dal gospel al cantautorato “impegnato” di musicisti come Antonello Venditti, Francesco De Gregori, Rino Gaetano, alla musica sudamericana al jazz, con concerti di Massimo Urbani, Tommaso Vittorini, Enzo Pietropaoli, Enrico Pieranunzi, Franco D’Andrea, Mario Schiano, Maurizio Giammarco, Carla Marcotulli, Franco Cerri, Steve Lacy e delle orchestre sperimentali di Giancarlo Schiaffini, Roberto Laneri, Giancarlo Gazzani, Antenore Tecardi.

Altro ritrovo in quel periodo per appassionati o solo curiosi, attirati dal richiamo di un genere, il jazz, uscito dall’anonimato e divenuto in poco tempo appannaggio della nuova generazione di musicisti e appassionati, è il Saint Louis, situato in Via del Cardello nel Rione Monti; viene aperto da un gruppo di giovani musicisti “che suonano in una cantina e frequentano il Music Inn”, tra questi Mario Ciampà, che a pochi mesi dall’apertura ne diventa l’unico proprietario.

Il Saint Louis si differenzia dagli altri locali per lo stile ricercato e per essere nei primi anni di attività sia club che scuola di musica, con lezioni tenute alla mattina.

Paolo Marra

Nota 1: Prima del Music Inn, Pepito Pignatelli aveva aperto nel 1970 il Blue Note in Via dei Cappellari a Roma. In appena una stagione di attività il jazz club ospita numerosi jazzisti. Tra questi, Lou Bennett, Kenny Clarke, Dexter Gordon, Art Farmer, Mal Waldron, Phil Woods, Don Byas e Lucky Thompson

Nota 2: All’interno del jazz club Mississippi il giornalista della Rai Raffaele Cascone realizza nel 1980 l’intervista al trombettista americano Chet Baker dal titolo “No alla droga sì al Jazz”

Nota 3: La sede del Folkstudio viene trasferita in seguito in Via Sacchi, sempre nel quartiere Trastevere, e infine, negli ultimi anni di attività, in Via Frangipane nei pressi del Colosseo

Nella foto (contributo condiviso da Enzo Pietroapoli), da sinistra, Enzo Pietropaoli, Tommaso Vittorini e Roberto Gatto in concerto al Folkstudio di Roma

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