Negli anni Settanta giovani musicisti italiani operano una sintesi tra la riscoperta e valorizzazione della tradizione e cultura popolare italiana e il linguaggio musicale contemporaneo rivitalizzando lo sviluppo del rock quanto quello del jazz in chiave elettrica e acustica. Nel far questo si pongono in antitesi con quanto fatto dai musicisti delle generazioni precedenti, i quali tendevano nella maggioranza a conservare la tradizione e non a utilizzarla come base comune tra generi e movimenti musicali eterogenei secondo un’idea progressista di fare arte.
A questo riguardo il giornalista e conduttore radiofonico Massimo Villa ha scritto -“Per un rock che muore, che perde sempre di più quei connotati innovativi, contenuti in qualche modo sociali che indubbiamente possedeva, almeno a livello spettacolare… la risposta sembra nascere fra i valori popolari della nostra tradizione e i modi espressivi contemporanei derivati in egual modo dal rock e dal jazz”.
Un gruppo di musicisti elaborano una proposta musicale alternativa tra jazz, rock, folk, musica popolare ed etnica e testi con tematiche focalizzate sulle istanze di lavoratori e studenti nel difficile e controverso panorama istituzionale dell’epoca, lotta politica, conflitti sociali e condizioni economiche del Sud Italia.
Nell’area musicale del progressive-rock e jazz-rock si segnalano il cantautore Franco Battiato, Napoli Centrale di James Senese, Franco del Prete, Mark Harris, PFM (Premiata Forneria Marconi) di Franz Di Cioccio, Franco Mussida, Flavio Premoli, Mauro Pagani, Giorgio Piazza, Area di Demetrio Stratos, Giulio Capiozzo, Paolo Tofani, Patrizio Fariselli e Ares Tavolazzi. Nella scena jazzistica, la pianista Patrizia Scascitelli, il trombettista Guido Mazzon, il pianista Gaetano Liguori.
La prima frequenta il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, dove oltre a studiare musica classica si interessa alle lezioni di jazz tenute da Giorgio Gaslini. Il corso del pianista e compositore milanese gli permette di “guardare da vicino questa musica” entrando a far parte di un folto gruppo di giovani jazzistici della scena romana.
Tornata in Italia a seguito di un periodo passato a New York, forma insieme al batterista Marvin “Boogaloo” Smith, collaboratore del pianista e compositore Sun Ra, il gruppo Life Force Inc., col quale si esibisce in concerto nel 1975 alla Statale di Milano nell’ambito del Festival di Nuove Tendenze del Jazz Italiano.
Per il doppio ruolo ricoperto come strumentista e organizzatrice di festival autogestiti in spazi alternativi di Roma Patrizia Scascitelli si caratterizza per essere una figura femminile unica nell’ambito del jazz italiano.
Mentre Guido Mazzon in quel periodo è alla testa di una delle principali formazioni attive nell’area musicale del free jazz e improvvisazione libera, il Gruppo Contemporaneo, Gaetano Liguori forma il trio Idea, col batterista Filippo Monico e il bassista Roberto Del Piano.
Il pianista col suo gruppo veicola messaggi di impegno sociale e politico attraverso una musica saldata alle forme dell’avanguardia musicale di stampo europeo e americano; elementi contenutistici ed espressivi rintracciabili nei lavori discografici Cile Libero, Cile Rosso, I Signori della Guerra e Terzo Mondo.
Il trio Idea si esibisce nella manifestazione musicale “Jazz a Montemario”, organizzata nel quartiere omonimo di Roma dal gruppo di musicisti locali di cui fanno parte Massimo Urbani, Patrizia Scascitelli, Alvin Curran, Maurizio Giammarco, Eugenio Colombo, Bruno Tommaso, Roberto Della Grotta e diversi altri.
Il giornalista e critico musicale Dario Salvatori sulle pagine della rivista Ciao2001 (luglio 1973) scrive di un festival “riuscito, condotto all’insegna del lume di candela (per mancanza di faretti direzionali) senza sedie, senza uscite di sicurezza, senza polizia, ma con tanto entusiasmo per il jazz di domani”.
La formazione del pianista milanese col sassofonista Massimo Urbani e il trombonista Danilo Terenzi si esibisce nel marzo del 1979 nella Palazzina Liberty di Milano, sede degli spettacoli di satira sociale e politica dai toni farseschi del collettivo “La Comune” dello scrittore e drammaturgo Dario Fo e di sua moglie, l’attrice e politica Franca Rame.
Nella foto il Trio Idea di Gaetano Liguori




