Jazz italiano, i protagonisti (seconda parte)

Negli anni settanta l’aumento di interesse del pubblico italiano verso il jazz da luogo ad una sovrapposizione di generazioni di musicisti attivi in questa area musicale, divisa tra quelli che avevano iniziato la carriera, spesso in maniera amatoriale, nel dopoguerra e una nuova leva di giovani strumentisti.

Bisogna sottolineare come questi jazzisti si differenzino tra loro per qualità tecnica e gesto creativo, inteso come forma di espressione autonoma messa in campo al fine di ricercare e definire un proprio linguaggio. Spesso, ma non sempre, i due aspetti troveranno nella stessa figura un pieno e definitivo compimento.

Tenendo presente questi aspetti, nel menzionare i principali jazzisti attivi in Italia tra gli anni settanta e ottanta seguiremo un ordine cronologico.

Tra i pianisti, Franco D’Andrea, Amedeo Tommasi e Giorgio Gaslini. Quest’ultimo possiamo considerarlo un caso a parte; teorico della musica totale, lavora negli anni alla  commistione di molteplici correnti musicali: la musica tradizionale e d’arte europea, seriale e dodecafonica, free jazz, con l’aggiunta di contenuti estetici e di significato rivolti all’impegno politico e sociale. La rilevanza della figura di Giorgio Gaslini nel jazz italiano è connotata nella trasformazione culturale avviata dalla metà del Novecento da diversi compositori e strumentisti europei, oltre che saldata ad un’indefessa attività rivolta all’insegnamento nei Conservatori di Roma e Milano.

A partire dai primi anni settanta intorno alla figura di Giorgio Gaslini si forma il nuovo movimento jazzistico italiano che gradualmente si mette in luce a livello nazionale ed internazionale: il sassofonista e direttore d’orchestra Tommaso Vittorini, il sassofonista napoletano trapiantato a Roma Mario Schiano, la pianista Patrizia Scascitelli, i sassofonisti Maurizio Giammarco e Massimo Urbani, il trombonista Danilo Terenzi, il contrabbassista Bruno Tommaso, solo per menzionarne alcuni.

Altro nome di rilievo è quello del pianista e compositore Enrico Pieranunzi. Avvicinatosi nella prima parte di carriera allo stile Hard bop, il pianista romano negli anni a seguire si sposterà verso un approccio alla composizione ed esecuzione di stampo maggiormente lirico e strettamente intrecciato alla musica classica e al melos della tradizione mediterranea, coniugando tali elementi all’interazione totale nell’ambito della formazione in trio.

Come Giorgio Gaslini, Pieranunzi rimane un unicum nel panorama del jazz italiano di quel periodo: musicista di area classica che pur immergendosi nel panorama jazzistico assimilandone tecniche e vocabolario espressivo rimane ancorato ad un approccio allo strumento, nel tocco e nella metodologia di scrittura, propri della musica colta europea.

Continuando la cronologia dei jazzisti attivi negli anni settanta si rende necessario fare un excursus sulle due principali città italiane nelle quali si vanno radunando i principali gruppi di musicisti: Roma e Milano.

In quegli anni a Roma nascono diversi locali dedicati al jazz, su tutti il Music Inn fondato da Pepito Pignatelli, appassionato di jazz e batterista di livello medio-alto. A Milano, in seguito alla chiusura del Jazz Power, apre il Capolinea su iniziativa di Giorgio Vanni.

Entrambi i jazz club, Musica Inn e Capolinea, sono al contempo meta di prestigiosi jazzisti stranieri arrivati in Italia e luogo di incontro e formazione di una nutrita compagine di nuove leve. A Roma, i già citati Enrico Pieranunzi, Maurizio Giammarco, Massimo Urbani, i contrabbassisti Roberto Della Grotta, Enzo Pietropaoli, Giovanni e Bruno Tommaso, il batterista Roberto Gatto. A Milano i sassofonisti Larry Nocella, Sergio Rigon, i pianisti Sante Palumbo, Guido Manusardi, Luigi Bonafede, i batteristi Tullio De Piscopo, Giancarlo Pillot, i contrabbassisti Lucio Terzano e Attilio Zanchi.

Nota 1: Il batterista napoletano trapiantato a Milano Tullio De Piscopo forma la Big Band del Capolinea

Nota 2: A Palermo viene fondata  l’associazione Brass Club, diretta dal pianista Ignazio Garsia, e il Brass Group Sette nel quale hanno militato Cicci Santucci e il sassofonista tenore siciliano Sal Genovese

Paolo Marra

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