Nella foto, il sassofonista contralto, flautista, compositore ed etnomusicologo statunitense Marion Brown al Festival Jazz di Bologna, fondato dal produttore discografico e impresario italiano Alberto Alberti, insieme ad Antonio “Cicci” Foresti
Marion Brown è stato una delle figure di spicco della avanguardia jazzistica di New York, tra gli anni sessanta e settanta. Tra le sue collaborazioni più importanti quella con il sassofonista John Coltrane per la registrazione dell’album Ascension (1965) e il sassofonista Archie Shepp, con il quale incide i lavori discografici Fire Music (1965) e Attica Blues (1972). Nel 1965 in sassofonista americano incide il disco di debutto dal titolo Marion Brown Quartet con una formazione che include Alan Shorter, fratello di Wayne Shorter, Bennie Maupin, Reggie Johnson, Ronnie Boykins e Rashied Ali
Nel 1967 si sposta in Europa dove collabora con musicisti della scena del free jazz e a, i batteristi Eddy Gaumont e Han Bennink, il polistrumentista Gunter Hampel, il trombettista Wadada Leo Smith
Contributo condiviso da Claudio Pungetti
Testo a cura di Paolo Marra




