Locandina del concerto (24 marzo 1973) del quartetto del sassofonista Massimo Urbani al Palazzetto di Anquillara.
La formazione del sassofonista romano includeva la pianista Patrizia Scascitelli, il contrabbassista Roberto Della Grotta e il batterista Nicola Raffone
Tra i jazzisti della nuova leva jazzistica italiana di inizio anni Settanta si annoverano: Nicola Raffone, Ivano Nardi, Patrizia Scascitelli, Vittorio Baroncini, Roberto Della Grotta, Tommaso Vittorini, Massimo Urbani, Gaetano Delfini, Maurizio Giammarco, Antonello D’Angelo, Alvise Sacchi, Danilo Terenzi, Giampaolo Ascolese, Bruno Biriaco e Eugenio Colombo
Diversi di questi giovani musicisti avevano frequentato le lezioni del pianista e compositore Giorgio Gaslini a cui era stata affidata la cattedra del corso sperimentale di jazz presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma
La pianista Patrizia Scascitelli, dopo aver frequentato i corsi di musica del seicento/settecento presso il prestigioso ateneo musicale di Roma, si iscrive al corso di jazz tenuto da Gaslini “perché“, come racconta lei stessa, “il jazz mi aveva sempre appassionata, fino al punto di decidere di andare a New York per andare ad impararlo a suonare. Questo corso mi ha dato l’opportunità di rimanere a Roma per cominciare a guardare da vicino insieme a tanti altri giovani questa musica. Così abbiamo cominciato ad operare a Roma con le prime iniziative di musica autogestita nei quartieri popolari di Roma”
Contributo condiviso da Patrizia Scascitelli
Testo a cura di Paolo Marra




