Maurizio Giammarco

Maurizio Giammarco nasce a Pavia, ma cresce e vive a Roma dove la famiglia, dopo alcuni spostamenti, si stabilisce definitamente

L’ascolto di dischi e concerti dal vivo, tra cui quello di Duke Ellington al Teatro Sistina nel 1966, contribuisce a far nascere in Giammarco una crescente passione per il jazz, tanto da spingerlo a intraprendere lo studio del sassofono

Verso la fine degli anni Sessanta entra a far parte del gruppo rock-progressive Blue Morning, con il pianista Billy Ward, il percussionista Alfredo Minotti e il chitarrista Roberto Ciotti

La frequentazione della scena underground del locale Folkstudio avvicina Giammarco alla scena del free jazz italiano, capitanata dal sassofonista napoletano Mario Schiano

Frequenta il corso sperimentale di jazz tenuto dal pianista e compositore Giorgio Gaslini presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma nel biennio 1972/73, insieme ad altri giovani musicisti della scena jazzistica romana, fra i quali Massimo Urbani e Danilo Terenzi

Nei primi anni Settanta approfondisce lo studio dell’armonia col compositore Gino Marinuzzi e si dedica all’improvvisazione libera con il progetto Suonosfera, di cui fanno parte: Tony Ackerman, Eugenio Colombo, Michele Iannaccone, Nicola Raffone e Alvise Sacchi

Nel 1975 si reca negli Stati Uniti, dove studia al Creative Music Studio di Karl Berger a Woodstock e si perfeziona a New York col didatta di sassofono Joe Allard

Tornato in Italia partecipa alla fondazione della Scuola Popolare di Musica di Testaccio e si esibisce nell’ambito di importanti festival jazz sparsi per l’Italia nella veste di leader del quartetto con Tommaso Vittorini, Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto

Nell’ultima parte degli anni Settanta collabora nella veste sideman con le formazioni di folk progressive Canzoniere del Lazio e Carnascialia di Pasquale Minieri. Al contempo Maurizio Giammarco suona con importanti jazzisti come Chet Baker, Enrico Pieranunzi e Lester Bowie. Quest’ultimo lo invita a suonare nella Sho-Nuff 60 Pieces Orchestra, da lui diretta, in due memorabili concerti tenuti il 17 febbraio del 1979 al Simphony Space di Harlem. Unico europeo presente, Giammarco suona coi più importanti esponenti della scena dell’avanguardia afroamericana, tra cui, l’Art Ensemble of Chicago, Philip Wilson, David Murray, Jack DeJohnette, Anthony Braxton, Olu Dara, Julius Hemphill

Nel 1983 registra il primo disco a suo nome dal titolo Precisione della Notte, con un quartetto composto da Furio Di Castri, Roberto Gatto e Danilo Rea; lavoro discografico dal quale scaturisce l’esperienza centrale di tutto il periodo degli anni Ottanta, il quintetto Lingomania, attivo dal 1984 al 1989

Negli anni Novanta il sassofonista italiano forma un trio con Paolino Dalla Porta e Manu Roche, poi diventato Day After Band con l’aggiunta del chitarrista Dario Lapenna, con cui incide l’album Saurian Lexicon, e gli Heart Quartet con Mauro Grossi, Piero Leveratto e Andrea Melani

Dal 2011 Maurizio Giammarco intensifica la sua attività didattica collaborando con la Fondazione Siena Jazz e il Saint Louis College Of Music di Roma. Nello stesso periodo si dedica al progetto in trio Syncotribe, con Luca Mannutza e Enrico Morello e il quintetto Halfplugged Syncotribe

Maurizio Giammarco ha suonato e registrato con innumerevoli jazzisti di livello internazionale tra cui: Chet Baker, Kenny Wheeler, Franco Ambrosetti, Enrico Rava, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Bruno Tommaso, Andrea Centazzo, Tom Harrell, Aldo Romano, Peter Erskine, Billy Cobham, Daniel Humair, Marc Johnson, Riccardo Del Fra, Miroslav Vitous, Phil Markowitz, Mike Stern, Dave Liebman, Phil Woods, Toots Thielemans

Inoltre, ha composto musica per teatro, danza e film e partecipato, come solista, in dischi e tournée di artisti della musica leggera italiana, tra cui, Fiorella Mannoia, Mina, Riccardo Cocciante, Nada e Mia Martini

Il nome di Maurizio Giammarco compare nell’imprescindibile Biographical Encyclopedia Of Jazz, degli autorevoli critici Leonard Feather e Ira Gitler

Discografia essenziale: Davanti e Oltre la Soglia con Andrea Centazzo (1975 – RCA), From Always to Now – Enrico Pieranunzi Quartet Featuring Maurizio Giammarco (1978 – Edipan), Precisione della Notte (1983 – Riviera Records), Riverberi con Lingomania (1986 – Gala Records), Grr…Expanders con Lingomania (1987 – Gala Records), Hornithology (1988 – Gala Records), Saurian Lexicon (1991 – Gala Records), Inside – Maurizio Giammarco Heart Quartet (1993 – Soul Note), Passage – 2nd Passage (1995 – Via Veneto Jazz), Live At The Big Mama (2001 – Soul Note), Tricycles (2012 – Parco Della Musica Records), Syncotribe – So to Speak (2019 – 2plet Records)

Testo a cura di Paolo Marra 

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