Musica Pop

Articolo di Massimo Villa dal titolo “Pop che vien dalla “campagna”

Nell’articolo il giornalista mette in evidenza come le istanze di lotta politica e sociale incarnate dal movimento operaio e studentesco del ’68 abbiano prodotto in Italia, nella prima parte degli anni Settanta, un rinnovamento culturale saldato alla riscoperta e valorizzazione della tradizione e cultura popolare

I giovani musicisti operano una sintesi creativa tra il lessico del linguaggio popolare e lo studio di altri idiomi musicali, tra cui quello elettrico e contemporaneo – “Per un rock che muore, che perde sempre di più quei connotati innovativi, contenuti in qualche modo sociali che indubbiamente possedeva, almeno a livello spettacolare, dieci anni fa, la risposta sembra nascere fra i valori popolari della nostra tradizione e i modi espressivi contemporanei derivati in egual modo dal rock e dal jazz”

Tra le formazioni e musicisti citati nell’articolo attivi in quel torno di tempo nel creare una commistione tra l’ethos folkloristico italiano e avanguardia musicale rivitalizzando di fatto il rock quanto lo sviluppo elettro-acustico del jazz troviamo: Napoli Centrale, PFM, Area, Gaetano Liguori, Patrizia Scascitelli, Guido Mazzon, Franco Battiato

Contributo condiviso da Patrizia Scascitelli

Testo a cura di Paolo Marra 

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