Articolo di Marco Molendini dal titolo “Omaggio al sax” pubblicato sul quotidiano Il Messaggero (1981) riguardante il concerto dell’ottetto del sassofonista George Coleman al Music Inn di Roma
A nove anni dall’apertura, il jazz club Music Inn di Roma viene gestito in seguito alla scomparsa del “suo creatore” Pepito Pignatelli dalla moglie Picchi (Maria Giulia Gallarati)
Come scrive il giornalista e scrittore Marco Molendini “dopo il boom degli anni passati” diversi locali dedicati al jazz di Roma avevano chiuso i battenti o avevano “ridimensionato la propria attività“. Rimanevano aperti nella Capitale il Music Inn e il Mississippi, arrivato al terzo anno di attività
La stagione concertistica del Music Inn con la direzione di Picchi viene inaugurata con l’esibizione del sassofonista statunitense George Coleman con una formazione di otto elementi: Sal Nistico, Bobby Watson e Mario Rivera ai sassofoni, Dennie Moore alla tromba, Harold Mabern al piano, Clint Houston al basso e Billy Higgins alla batteria
Contributo condiviso da Marco Molendini
Testo a cura di Paolo Marra




