Piero Umiliani

Il pianista, compositore e direttore d’orchestra Piero Umiliani (1926 – 2001) durante la Seconda Guerra Mondiale inizia a muovere i primi passi nel panorama jazz della sua città natale, Firenze

Il giovane pianista si avvicina al jazz, proibito dal regima fascista e in seguito diffuso attraverso i V-disc dalle truppe americane di stanza in Europa, attraverso l’ascolto di brani di Duke Ellington e di altri musicisti della Swing era degli anni Trenta e Quaranta, trasmessi dalla Radio Svizzera durante il conflitto

Spostatosi a Milano, Piero Umiliani ha l’opportunità di mettersi in evidenza come brillante ed elegante pianista nell’ambito della scena jazz locale. Incide diversi dischi col Quintetto Basso-Valdambrini, Gil Cuppini, Roberto Nicolosi, Attilo Donadio e altri. Ritornato a Firenze intraprende gli studi presso il Conservatorio Cherubini, dove si diploma in contrappunto e fuga

Nel 1957 incide alcune composizione per l’etichetta RCA con un ottetto formato dai migliori musicisti della scena jazz milanese. Poco dopo viene chiamato a Roma da Armando Trovajoli per ricoprire il ruolo di arrangiatore di partiture musicali

Nella Capitale ha inizio per il pianista fiorentino, col documentario dei fratelli Taviani Pittori in Città, la sua lunga produzione di musica per il cinema, con più di 150 colonne sonore composte e realizzate nell’arco di una carriera decennale. La prima è quella composta per il film I soliti ignoti (1958), diretto dal regista Mario Monicelli

Alla fine degli anni Sessanta compone il tema musicale “Mah nah mah nah”, per il film Svezia, inferno, paradiso (1968), diretto da Luigi Scattini. Grazie al rifacimento del cantante francese Gabriel Salvador e all’utilizzo in famose trasmissioni televisive, come lo spettacolo di varietà statunitense Muppet Show, il brano diviene un successo mondiale

A marzo dello stesso anno incide il brano Sequenze ritmiche inserito nell’album 40 anni di jazz in Italia, curato da Adriano Mazzoletti

Nel 1969 Piero Umiliani, insieme alla moglie, apre nel quartiere Trionfale di Roma il Sound Work Shop. Nello studio di registrazione realizza colonne sonore e dischi di “sonorizzazione” a cavallo tra jazz, psichedelia, pop ed elettronica, avvalendosi di prestigiosi musicisti della scena jazz italiana

Nel 1974 incide un disco per la serie discografica “Jazz a Confronto” licenziata dall’etichetta Horo, con arrangiamenti originali di composizioni di Duke Ellington eseguite dall’orchestra della Rai

Dopo esser stato colpito da ictus, il compositore fiorentino torna all’attività musicale incidendo nel 1991 il disco Umiliani Jazz Family, con la figlia cantante, Alessandra, il trombettista Paolo Fresu, il contrabbassista Giovanni Tommaso e il batterista Giampaolo Ascolese

Discografia essenziale: I soliti ignoti (1958 – RCA Italiana), 40 anni di Jazz in Italia (1963 – Ricordi), Jazz dall’Italia n° 1 & 2: Piccola Jam (1967 – Omicron), Jazz a Confronto 35 (1977 – Horo Records), Umiliani Jazz family (1991 – Liuto Edizioni Musicali), Studio Umiliani (2017 – Four Flies Records)

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