Sandro Brugnolini (1931 – 2020) è stato un clarinettista, compositore, arrangiatore e critico musicale. Sin dalla giovane età si interessa alla musica dedicandosi allo studio del pianoforte e clarinetto
Nel 1951 insieme al contrabbassista Carlo Loffredo, in quel torno di tempo presidente dell’hot club di Roma, fonda la Junior Dixieland Jazz Gang. La formazione insieme alla Roman New Orleans Jazz Band illustra la scena del revival del jazz tradizionale della Capitale, a cavallo tra la fine degli anni quaranta e gli inizi degli anni cinquanta
Verso la fine del 1955, Sandro Brugnolini cambia il nome della Junior Dixieland Jazz Gang in Modern Jazz Gang. In conseguenza della nuova direzione musicale intrapresa dalla formazione in favore del jazz moderno, in particolare di scuola cool jazz, Brugnolini abbandona il clarinetto, strumento a fiato tipico delle band dixieland, per passare al sassofono alto
Nel 1958 la formazione partecipa al Festival Nazionale del Jazz di Roma e nel 1960 partecipa alla “Coppa del Jazz”, gara radiofonica dedicata alle formazioni di jazz italiane trasmessa dalla Rai. In seguito alla pubblicazione di due dischi in formato EP, la MJG registra il disco Miles Before and After
Dai primi anni sessanta Sandro Brugnolini inizia a dedicarsi alla composizione di musica per film e documentari. Nel 1962, realizza la colonna sonora per il film “Gli Arcangeli”, del regista Enzo Battaglia, con una formazione allargata che includeva alcuni componimenti della Modern Jazz Gang, Cicci Santucci, Enzo Scoppa, Carlo Metallo, Roberto Podio e Puccio Sboto, con l’aggiunta di Amedeo Tommasi al piano, Maurizio Majorana al basso e la cantante statunitense Helen Merril
A seguito all’esperienza con la Modern Jazz Gang, verso la metà degli anni sessanta si dedica alla realizzazione di musica per sonorizzazione e per commenti sonori (library-music), nei quali esplora molteplici generi musicali: jazz, funk, musica sperimentale ed elettronica, avant-garde, progressive-rock. Il novero di dischi pubblicati in questa area musicale da Brugnolini include: Underground (1970), Overground (1970), con Giovanni Tommaso al contrabbasso e Vincenzo Restuccia alla batteria, Superground, con Maurizio Majorana, Roberto Podio, il chitarrista Angelo Baroncini, l’organista Antonello Vanucchi, Utopia (1972). Prende parte al collettivo Freedom Power, di cui facevano parte il chitarrista Silvano Chimenti, il pianista Enrico Pieranunzi, l’arrangiatore e flautista Gabriele Ducros, la cantante soprano Edda Dell’Orso e collabora con Alessandro Alessandroni, Stefano Torossi, Massimo Catalano, Bruno Battisti D’Amario, Giuliano Sorgini, Franco Goldani, Amedeo Tommasi
Nel campo della musica applicata, tra gli anni settanta e ottanta, Sandro Brugnolini avvia e sviluppa una personale ricerca sperimentale indirizzata all’utilizzo di nuove tecnologie applicate alla musica elettronica: campionatori, sintetizzatori, computer e sistema MIDI
Discografia essenziale: Modern Jazz Gang (1960 – RCA Italiana), Miles Before and After ( 1960- Adventure), Gli Arcangeli (1964 – RCA Italiana), Underground (1970 – Record TV), Overground (1970 – Sincro Edizioni), Superground (2019 – Four Flies Record), Abstract Forms (2020 – Musica per Immagini)
Testo a cura di Paolo Marra




