Scuola Popolare di Musica di Testaccio

Articolo a firma di Enrico Pieranunzi e Bruno Tommaso pubblicato sulle pagine del quotidiano l’Avanti! (10 giugno 1979) riguardante la Scuola Popolare di Musica di Testaccio a Roma

Alla fine del 1975 l’iniziativa di aprire la Scuola Popolare di Musica di Testaccio coinvolge artisti e personalità della cultura provenienti da contesti eterogenei: Bruno Tommaso, Enrico Pieranunzi, Maurizio Giammarco, Tommaso Vittorini, Martin Joseph, Giancarlo Schiaffini, Michele Iannaccone, Eugenio Colombo, Roberto Gatto, Giovanna Marini, cantautrice e ricercatrice etnomusicale della tradizione popolare italiana, Massimo Bartoletti, diplomato in tromba presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, Paolo Damiani, Lisi e Silvana Natoli e i membri della Cooperativa Teatrale Spazio Zero, teatro di impronta sperimentale situato in una “tenda” itinerante nel quartiere Testaccio

L’obiettivo dei fondatori dell’SPMT era quella di mettere insieme fisionomie culturali difficilmente assimilabili nel concetto istituzionale dell’epoca

In quegli anni la scuola di Testaccio rappresenta un punto di aggregazione artistica che permette agli allievi di avvicinarsi allo studio degli strumenti e dell’etnomusicologia e partecipare a lezioni pratiche in laboratori di musica jazz e sperimentale

Contributo condiviso da Enrico Pieranunzi

Testo a cura di Paolo Marra

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