Soft Journey – Chet Baker Meets Enrico Pieranunzi

Album dal titolo Chet Baker Meets Enrico Pieranunzi – Soft Journey. Il disco viene registrato il 4 dicembre 1979 e il 4 gennaio 1980 presso gli Emmequattro Studios di Roma e pubblicato dall’etichetta Edipan

Enrico Pieranunzi: pianoforte/Chet Baker: tromba/Maurizio Giammarco: sassofono/Riccardo Del Fra: contrabbasso/Roberto Gatto: batteria

Nel 1979 Enrico Pieranunzi col trio formato dal contrabbassista Riccardo Del Fra e il batterista Roberto Gatto si esibisce per la prima volta in concerto con Chet Baker, nell’ambito del Festival Jazz di Macerata. Nella stessa occasione il pianista chiede al trombettista americano la sua disponibilità a registrare un disco. La risposta di Chet Baker è un secco”ci penserò”. La settimana seguente l’incontro, però, contatta Pieranunzi informandolo di avere accettato l’invito. Dopo pochi mesi i due musicisti sono negli Studi Emmequattro di Roma per la prima seduta d’incisione del lavoro discografico Soft Journey

Per il pianista italiano il disco segna un significato cambio di rotta sia per quanto riguarda lo stile pianistico che l’approccio alla composizione; abbandonata la matrice Hard bop, si avvicina all’universo minimalista del trombettista americano. Un passaggio che prelude a cambiamenti più convincenti sviluppati da Pieranunzi dalla fine degli anni Ottanta con formazioni in trio

Nell’esecuzione del classico di R. Rodgers e L. Hart, “My Funny Valentine“, Chet Baker sull’accompagnamento al piano di Pieranunzi alterna il suo tipico stile vocale, sussurrato e a tratti struggente, al ricercato fraseggio alla tromba

“Night Bird” è senza dubbio la composizione più significativa dell’album: composta da Enrico Pieranunzi l’anno precedente all’incisione del disco, viene inclusa nella sua prima versione nel lavoro in quartetto From Always to Now. A seguito delle diverse versioni del brano eseguite negli anni da Chet Baker in studio e dal vivo, il brano assurge a standard jazzistico suonato da numerosi musicisti in tutto il mondo

Contributo condiviso da Enrico Pieranunzi 

Testo a cura di Paolo Marra

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