Stagione di Jazz a Roma

Articolo a firma di Marco Molendini pubblicato sul quotidiano Il Messaggero (4 ottobre 1980) dal titolo “Il jazz non sta bene, è scoppiato di salute

L’articolo si sofferma sulla stagione jazzistica a Roma nell’anno 1980, denunciando l’aumento dell’offerta musicale da parte di jazz club, teatri, festival e rassegne a fronte dell’aumento dei costi di ingaggio delle “star” internazionali, difficilmente sostenibile per gli addetti ai lavori.

Il Music Inn di Pepito Pignatelli propone un cartellone con concerti del trombettista americano Chet Baker accompagnato da Enrico Pieranunzi al pianoforte, Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Nicola Stilo al flauto, il gruppo del contrabbassista Marcello Melis col pianista Antonello Salis, il gruppo del sassofonista Massimo Urbani, la pianista americana Joanne Brackeen e poi ancora Dexter Gordon, Johnny Griffin, Mal Waldron, Art Farmer, Louis Hayes

Il Mississippi di Luigi Toth dal canto suo offre al pubblico una proposta jazzistica di stampo tradizionale con la Old Time Jazz Band, Marcello Rosa e Franco Tonani e, tra gli altri, il gruppo di Elvin Jones

Nello stesso periodo il Saint Louis in Via del Cardello abbandona gradualmente l’attiva concertistica del fine settimana per dedicarsi esclusivamente alla scuola di musica

Anche il Teatro dell’Opera di Roma apre le porte al jazz con le produzioni promosse dalla Rai all’interno del programma “Un certo discorso musica” di Pasquale Santoli, in onda su Radio3

Contributo condiviso da Marco Molendini

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