Stefano Di Battista

Il sassofonista Stefano Di Battista invitato a metà degli anni Novanta a suonare a Parigi dal pianista francese Jean-Pierre Como, entra in contatto coi batteristi Aldo Romano e Daniel Humair, il contrabbassista J. F. Jenny Clark e il pianista e compositore Laurent Cugny. Quest’ultimo lo invita ad entrare nell’Orchestra Nazionale del Jazz di Francia da lui diretta. Con l’Orchestra Nazionale del Jazz di Francia il sassofonista italiano registra nel 1987 il disco Mercy, Mercy, Mercy Dieci anni dopo Stefano Battaglia licenzia il suo primo disco solista per l’etichetta francese Label Bleu, dal titolo Volare, realizzato col pianista Eric Legnini, il trombettista Flavio Boltro, il contrabbassista Rosario Bonaccorso e il batterista Benjamin Henocq

Un anno dopo, passa alla prestigiosa etichetta Blue Note, con la quale incide il disco A Prima Vista – con la stessa formazione del lavoro precedente – e il disco omonimo con Elvin Jones alla batteria, Jacky Terrasson al pianoforte e Rosario Bonaccorso al contrabbasso

Il 21 aprile del 2005 partecipa al concerto di inaugurazione della Casa del Jazz di Roma con il pianista Danilo Rea, il trombonista Dino Piana, il contrabbassista Enzo Pietropaoli, il batterista Roberto Gatto

Nel corso degli anni Stefano Battista ha suonato con Fabrizio Bosso, Stefano Sabatini, Eddy Palermo, Patrizia Scascitelli, Roberto Gatto, Ada Montellanico, Rita Marcotulli, Flavio Boltro, Dario Rosciglione, André Ceccarelli, Michel Petrucciani, Elvin Jones, Giovanni Tommaso, Nicola Stilo e diversi altri

Discografia essenziale: Volare (1997 – Label Bleu), A prima vista (1998 – Blue Note), Di Battista (2000 – Blue Note), Trouble Shootin’ (2007 – Blue Note), Morricone Stories (2021 – Warner Recorded Music)

Nella foto (estratta dal libro “Jazz Moment” a cura di Adriano Mazzoletti, Marco Molendini e Stefano Mastruzzi), il sassofonista Stefano Di battista al Saint Louis di Roma

Testo a cura di Paolo Marra 

 

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