Uno stabile per il jazz?

Articolo di Marco Molendini pubblicato sul quotidiano Il Messaggero” (23 gennaio 1981) riguardante la stagione di concerti al Teatro Olimpico di Roma

Nel 1981, il jazz club Murales, cooperativa nata intorno ad Amedeo Sorrentino, per l’organizzazione della stagione estiva di concerti trova nel Teatro Olimpico uno spazio ideale per sottrarre il jazz romano alle difficolta finanziare e logistiche che i proprietari e amministratori dei vari piccoli jazz club sparsi per la città devono periodicamente affrontare

Oltre al Murales, anche i jazz club Mississippi e Saint Louis decidono di aderire all’iniziativa con tre diverse organizzazioni degli eventi

In precedenza il Teatro Olimpico aveva ospitato gli spettacoli promossi dal teatro sperimentale Beat ’72

Gli ospiti della rassegna includevano: Archie Sheep, Lester Bowie, Don Cherry, i Jazz Machine di Elvin Jones, Billy Cobham, la Sun Ra Arkestra e il quartetto formato da Robert Fripp, Egberto Gismonti, Charlie Haden e Jan Garbarek

Contributo condiviso da Marco Molendini

Testo a cura di Paolo Marra 

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