Il corso breve “L’arte del Remix” a cura di Lorenzo Morresi e Mattia Del Moro, è un corso di remix con intelligenza artificiale pensato per chi vuole imparare a costruire un remix partendo dalla materia prima fino alla versione finita, mixata e masterizzata. Il percorso attraversa l’intera filiera della rielaborazione musicale: dalla generazione di materiale con strumenti di AI alla scomposizione dei brani, dall’arrangiamento alla finalizzazione in studio.

Contenuti e struttura del corso

Il corso affronta il remix come pratica che unisce tecnologia e mestiere, muovendosi lungo l’evoluzione della disciplina, dai vinili all’intelligenza artificiale. Gli studenti lavorano sia su materiale generato da AI sia su brani esistenti, imparando a trattarli come materia da tagliare, ricostruire e reinterpretare.

  • Il primo incontro è dedicato all’analisi del brano originale e alla genesi del materiale del remix, con l’AI come co-creatore. Gli studenti imparano a generare la materia prima non per usarla così com’è, ma per destrutturarla: prompt engineering per musicisti con strumenti come Suno per ottenere text-to-music su stili, BPM e reference specifiche; generazione di stem separati, come loop di batteria o giri di basso; utilizzo di tool AI su Logic X e Ableton Live per generare progressioni armoniche e melodie in formato MIDI da manipolare in seguito.
  • Il secondo incontro riguarda la scomposizione e il “campionamento moderno”: qui l’intelligenza artificiale incontra l’arte del remix. Gli studenti prendono il materiale generato, o un brano esistente da remixare, e lo scompongono attraverso la stem separation, utilizzando software come Lalal.ai, RipX o i tool integrati in FL Studio e Logic Pro per isolare solo la traccia della voce o della batteria. Gli stem, generati dall’AI o estratti dal brano originale, vengono poi importati in DAW come Ableton e Logic per essere tagliati, pitchati e riarrangiati.
  • Il terzo incontro è il cuore del corso: produzione, arrangiamento e ibridazione, dove la traccia prende forma unendo lavoro umano e strumenti automatici. Si lavora sulla struttura del remix, facendo convivere la voce del brano originale con i beat generati dall’AI e le linee di basso suonate o programmate dallo studente, con registrazione ed elementi eseguiti dal vivo. Si affronta poi il sound design e la sintesi, sostituendo o potenziando i suoni dell’AI: un pattern MIDI generato dall’intelligenza artificiale può ad esempio pilotare un sintetizzatore analogico virtuale per dare calore al suono.
  • Il quarto incontro è dedicato alla finalizzazione, mix e mastering. Una sessione pratica su Logic X affronta i temi principali del mixing — equalizzazione, compressione, distorsione — mentre l’introduzione di strumenti come iZotope Ozone mostra come l’AI possa analizzare la traccia e proporre una curva di equalizzazione e compressione, lasciando all’orecchio umano la decisione finale.

Il corso include inoltre un momento di analisi diretta: Morresi e Del Moro aprono le proprie sessioni di lavoro per mostrare come sono stati realizzati due remix da loro firmati, “Che notte ragazzi” di Piero Umiliani (Lorenzo Morresi Remix) e “Mediterranea” di Giuni Russo (Dumar Remix), con un approfondimento sul copyright legato al remixing e sulle licenze relative ai campioni.

Gli strumenti utilizzati durante il corso sono Logic X, Ableton Live e Suno.

Per partecipare al corso, compila il form e completa l’iscrizione direttamente online:

Al termine del corso “L’arte del remix” sarai in grado di:

  • generare materiale sonoro con strumenti di intelligenza artificiale come Suno, lavorando su stili, BPM e reference specifiche
  • separare gli stem di un brano tramite tool di stem separation e trattarli come materiale da campionare e rielaborare
  • costruire la struttura di un remix, facendo convivere voce originale, beat generati dall’AI ed elementi suonati dal vivo
  • utilizzare pattern MIDI generati dall’intelligenza artificiale per pilotare sintetizzatori e arricchire il sound design
  • applicare le nozioni fondamentali di mixing e mastering su Logic X, anche con il supporto di strumenti AI come iZotope Ozone
  • orientarti sulle questioni di copyright e licenze legate al remixing e al campionamento

Calendario delle lezioni

 2 incontri mensili, lunedì e martedì dalle 17:30 alle 21:30, secondo il seguente calendario:

19 e 20 ottobre 2026; 2 e 3 novembre 2026; 30 novembre  e 1 dicembre 2026; 11 e 12 gennaio 2026.

Modalità: in presenza, sede Saint Louis di Milano

Monte ore complessivo: 32 ore (8 incontri da 4 ore ciascuno)

Quota di partecipazione: € 700 – quota agevolata per allievi ed ex allievi Saint Louis € 595 (riduzione del 15%)

Come iscriversi al corso breve: compila il form e finalizza l’iscrizione con l’acquisto online.

Lorenzo Morresi docente arte del remix con AI al Saint Louis

Lorenzo Morresi

Musicista, produttore discografico e sound engineer di livello internazionale, Lorenzo Morresi ha una formazione universitaria e specialistica nel settore delle tecnologie audio, culminata con il conseguimento dello Studio Sound Diploma presso l’Alchemea College di Londra.

Ha maturato esperienza sul campo come fonico e produttore in studi di registrazione tra cui Strongrooms a Londra e Blue Spirit/Ishtar a Milano. La sua attività di ricerca artistica si concentra sulla fusione tra sound design, world music ed elettronica, con produzioni discografiche supportate da network internazionali come BBC e NPR Jazz America.

Ha partecipato come produttore e remixer all’album D-Verse di Ornella Vanoni, firmando tra gli altri i remix di “Che notte ragazzi” di Piero Umiliani, “Night of Dreams” (Gerd Janson Remix) e “Le Bonheur” (Soul Clap Remix).

Mattia del moro docente arte del remix corso breve a Saint Louis Milano

Mattia Del Moro

Musicista, produttore e dj, noto anche con il nome d’arte Dumar, Mattia Del Moro affianca ai propri progetti musicali un’attività di divulgazione che ha costruito nel tempo una community social attiva.

Il suo approccio si distacca dalla critica musicale per un taglio più “dall’interno”, che approfondisce gli aspetti tecnici della produzione sia analizzando dischi che hanno segnato la storia della musica, sia conversando con artisti e produttori contemporanei. La sua direzione editoriale coniuga tecnica ed emozione, i due motori della disciplina musicale.

Ha partecipato come produttore e remixer all’album D-Verse di Ornella Vanoni, firmando il remix di “Mediterranea” di Giuni Russo.

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