Dave Holland
la masterclass

10
APRILE
2002

h 19:30 -21:30
Casa del Jazz
Viale di Porta Ardeatina, 55

Dave Holland, uno dei più grandi contrabbassisti e compositori del jazz contemporaneo, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica grazie alla sua incredibile capacità di innovazione e il suo approccio al jazz come linguaggio universale.

Le sue masterclass sono un’occasione preziosa per musicisti di ogni livello per approfondire non solo la tecnica strumentale, ma anche il pensiero creativo che ha caratterizzato la sua lunga carriera, che include collaborazioni con giganti come Miles Davis, Herbie Hancock e Chick Corea.

Nelle sue masterclass, Holland si concentra su aspetti cruciali per diventare un musicista jazz completo. Uno dei temi centrali delle sue lezioni è l’improvvisazione collettiva. Per Holland, l’improvvisazione non è soltanto una pratica solitaria, ma un dialogo continuo con gli altri musicisti.

Insegna ai partecipanti come ascoltare attivamente e rispondere ai cambiamenti melodici e ritmici, costruendo un interplay fluido e spontaneo. Questo approccio aiuta i musicisti a creare una narrazione musicale condivisa, in cui ogni strumento ha un ruolo fondamentale.

Un altro punto cardine delle sue lezioni è l’approfondimento armonico e ritmico. Holland esplora come sviluppare una solida comprensione dell’armonia e del ritmo, mostrando tecniche per integrare questi elementi nell’improvvisazione e nell’accompagnamento.

In particolare, per i contrabbassisti, approfondisce l’importanza di sostenere la band con un groove solido, mantenendo però una flessibilità che consente di esplorare soluzioni melodiche alternative.

L’interpretazione delle composizioni è un altro tema ricorrente nelle masterclass di Dave Holland. Essendo un compositore prolifico, Holland insegna come le strutture compositive possano servire da trampolino per l’improvvisazione, con un focus su come arricchire e reinterpretare le idee di base di un brano.

Partecipare a una masterclass di Dave Holland significa immergersi in una visione profonda del jazz, dove tecnica, creatività e interazione con gli altri musicisti si fondono per creare un’esperienza musicale ricca e dinamica.

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