Quali sono le dinamiche che regolano il rapporto Musicista-Producer?
La sinergia nasce dall’empatia: bisogna essere capaci di ascoltare e capire l’altro, costruire un legame umano e sapere quando restare vicini e quando invece mantenere il giusto distacco. È un equilibrio tra sensibilità e professionalità.
Oggi cosa stai producendo come Producer freelance?
Sto lavorando con giovani artisti emergenti soprattutto nell’ambito Pop e Electronic Dance Music (EDM), e sto portando avanti un progetto elettronico che spero apra nuove opportunità all’estero. È una fase molto stimolante della mia carriera.
Cosa consiglieresti a un giovane studente di musica?
Consiglio di non mollare mai, di essere testardi e costanti. Il talento va coltivato con impegno quotidiano, concentrazione e cura dei dettagli. Ogni piccolo passo conta.
Cosa consiglieresti a un neo diplomato per avere successo?
Investire nelle relazioni umane, fare networking, farsi conoscere, essere umili ma determinati. Se vuoi essere un artista, credi nella tua musica; se vuoi servire la musica, resta aperto al confronto e cresci ogni giorno.
Chi è il tuo musicista del cuore e perché?
John Mayer, perché unisce l’eredità di Hendrix, e altri grandi, a uno stile di scrittura e di chitarra raffinato, moderno e profondo. È un punto di riferimento che incarna tradizione e innovazione.
Qual è il tuo brano preferito che porteresti sull’Arca di Noè?
Lizzy McAlpine – Spring Into Summer. Un brano moderno ma dal sapore “di una volta”, una ballad che mi rilassa nei momenti di tensione.