Andrea Martorelli, nato a Salerno nel 1990, ha trasformato la passione per la chitarra in una carriera professionale.
Laureato in chitarra Jazz al Saint Louis College of Music, ha completato un master in Musica e Sound Design per videogiochi.
Andrea Martorelli dopo esperienze in vari progetti indie, nel 2021 si è trasferito a Düsseldorf per lavorare presso la Ubisoft, dove è stato responsabile tra le tante cose di un capitolo della IP Assassin’s Creed. Attualmente lavora in Italia come compositore, sound designer freelance e docente.
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Ciao Andrea!
Come hai conosciuto e cosa ti ha fatto scegliere di studiare musica al Saint Louis?
Ho iniziato al liceo suonando la chitarra e dopo il diploma ho deciso che avrei iniziato un percorso di studi professionali. Girovagando online mi aveva colpito lo stile di William Stravato così mi trasferii a Roma per poter studiare con lui al Saint Louis.
Da lì sono entrato in contatto con una realtà composta di vari professionisti che hanno saputo indirizzarmi al meglio per poter seguire le mie passioni ed a raggiungere i miei obiettivi di diventare compositore e sound designer per videogiochi
Quali sono stati i tuoi primi lavori?
Ho fatto gavetta lavorando su giochi ed app per smartphone per poi passare a veri e propri videogiochi sviluppati da team indie. Da lì sono approdato in Ubisoft dove ho fatto parte di un grosso team audio dove sono stato responsabile principalmente per il sound design e l’implementazione di Assassin’s Creed Nexus. Come team audio siamo stati inoltre responsabili di altri progetti come Avatar Frontiers of Pandora, Star Wars Outlaws ed altri non ancora annunciati che non posso citare.
Dopo vari anni all’estero hai deciso di rientrare in Italia come musicista professionista: di cosa ti occupi oggi? come gestisci la ricerca dei clienti?
Lavorare all’estero ha tanti pregi, ma sono molto legato al nostro territorio – con tutti i suoi difetti – per cui ho deciso di tornare in Italia abbandonando il “posto fisso” per dedicarmi all’attività freelance sia come Sound Designer che come Compositore
Fortunatamente durante il mio percorso sono entrato in contatto con molte realtà di piccoli e grandi Game Developer che mi ha permesso di avere le giuste connessioni per poter trovare lavoro.
Che importanza ha la teoria musicale nel tuo lavoro attuale?
Conoscere la teoria è sicuramente un mattone fondamentale nello sviluppo della propria attività professionale, imprescindibile se il proprio percorso è quello del musicista o del compositore e sicuramente di enorme aiuto anche in altri ambiti come tecnico del suono o sound designer dove ti permette di interfacciarti al meglio e “parlare la stessa lingua” con altri professionisti.
Quali sono state le lezioni che si sono rivelate più utili per il tuo sviluppo professionale e per il tuo lavoro attuale?
Per il tipo di percorso che ho intrapreso sicuramente le lezioni più importanti sono state quelle nell’ambito delle tecnologie musicali.
Grazie al Maestro Silvio Relandini, didatta formidabile oltre che splendida persona, ho scoperto e approfondito il mondo della programmazione MIDI, dell’uso delle DAW, dell’orchestrazione virtuale e così via, che mi hanno dato un enorme vantaggio quando mi sono dovuto confrontare con altre realtà.
Hai mai collaborato con altri studenti del Saint Louis? Ci racconti qualche progetto e com’è nata l’idea di lavorare insieme?
Si! Dopo la laurea al Saint Louis ed altri percorsi formativi, avevo iniziato a muovere i primi passi nel mondo del lavoro e tramite il Maestro Silvio Relandini sono entrato in contatto con uno studente del corso di Composizione e Musica Applicata, Andrea Caranfil, che era alla ricerca di un sound designer per un videogioco sviluppatosi grazie al crowdfunding, e da lì è nato uno dei progetti più belli e sentiti su cui abbia mai lavorato: Path of the Midnight Sun.
A cosa stai lavorando adesso?
Con alcuni ex colleghi della Ubisoft abbiamo fondato una azienda di Audio Services, GCRadix, che offre una panoramica di servizi completa principalmente per videogiochi ma anche per altri media.
Oltre al Sound Design ci occupiamo principalmente di Audio Programming, Implementazione, Creazione di tool dedicati, QC e così via.
Ho scelto questa strada perché è un lavoro che ti permette innanzitutto di lavorare da remoto, ma soprattutto di partecipare a progetti più piccoli e variegati.
Hai avuto anche esperienze di didattica: cosa consiglieresti a chi sta studiando musica in questo momento?
Ho sempre sottolineato l’importanza di una giusta mentalità quando ci si affaccia al mondo del lavoro. C’è bisogno innanzitutto di disciplina, sia nello studio sia nella organizzazione dei passi da fare per raggiungere il proprio obiettivo sia nel fare networking, inoltre è importante avere resilienza in quanto può essere un percorso fatto di molti “NO”.
Personalmente aggiungo che avere un sogno è importante, ma non raggiungerlo non vuol dire fallire, la cosa essenziale è viversi il presente e soprattutto i propri affetti.
Chi è il tuo musicista del cuore? e perché?
Durante gli anni di studio ho ascoltato ed attraversato vari generi fissandomi ogni volta con un musicista diverso, ma se devo dare un nome di un artista che mi ha sempre accompagnato senza mai stancarmi è sicuramente Fabrizio De André.
Qual è il tuo brano preferito che potresti sull’Arca di Noè?
Domanda difficilissima.
Credo che per contenuto, arrangiamenti e significato la mia scelta cade su Anime Salve di De André