Intervista a Frank Cara

Diploma di I livello in Chitarra Jazz indirizzo popular (2017) e Diploma di II livello in Chitarra Pop Rock (2021).

Frank Cara è il chitarrista di Mietta ed altri artisti italiani, oltre che docente del Dipartimento di Chitarra Pop del Saint Louis.

Intervista a Frank Cara

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Intervista a Frank Cara

Ciao Frank!

1. Com’è nata la scelta di studiare al Saint Louis?

Nel 2009 decisi di iscrivermi al Saint Louis poiché mi capitò di vedere su YouTube un video di William Stravato e fui subito molto colpito dal suo modo di suonare e dal suo stile chitarristico. Volevo studiare con lui, volevo suonare come lui! Immediatamente feci una ricerca per capire come rintracciarlo e mi imbattei immediatamente sul sito del Saint Louis College of Music, dove lui insegna ancora attualmente. Iniziai quindi a documentarmi sulla scuola e capii subito che era il posto giusto dove approfondire i miei studi e dove continuare la mia formazione. Con un’offerta didattica così ampia e dettagliata ed un corpo docenti di così alto livello non fu difficile prendere la mia decisione.

2. Quali sono gli artisti che hai avuto il piacere di conoscere tramite le masterclass organizzate dal Saint Louis?

Durante i miei anni da studente ho avuto la possibilità di partecipare a tantissime Masterclass, lezioni concerto e clinic organizzate dal Saint Louis. Ho avuto l’opportunità di vedere, ascoltare ed analizzare da vicino tantissimi musicisti di livello internazionale nonché miei idoli. Doug Aldrich, Robben Ford, Tommy Emmanuel, Carl Verheyen, Guthrie Govan, Stef Burns, Mattias Eklundh, Lionel Loueke, Kurt Rosenwinkel, Paul Gilbert, Dean Brown, Stanley Jordan sono solo alcuni dei nomi che ho avuto il piacere di incontrare.

3. Hai qualche aneddoto collegato alle masterclass?

Si, ho un aneddoto da raccontare che riguarda la Masterclass organizzata dal Saint Louis per Paul Gilbert alla “Casa del Jazz” di Roma nel 2017. Fui scelto dalla scuola per fare una jam session con uno dei chitarristi rock più importanti del pianeta e ricordo la grande emozione che provai nel trovarmi sul palco con uno dei miei idoli e poterci scambiare due note (erano molte più di due ahah).

4. Dopo il Diploma ti hanno proposto di continuare come docente del Saint Louis. Cosa insegni adesso? Cosa ti piace dell’insegnamento?

Adesso insegno Chitarra al Saint Louis e faccio parte del dipartimento Pop. Per me è come una seconda casa ma soprattutto è un onore poter chiamare colleghi e amici i miei vecchi insegnanti, persone che mi hanno seguito durante tutto il percorso formativo e che mi sono ancora vicine nella mia continua crescita professionale. Una delle cose che amo tantissimo della didattica è sicuramente l’aspetto legato alla condivisione che rimane per me
una delle cose più belle ed importanti della Musica.

5. Oltre ad insegnare, hai anche delle attività live. Raccontaci meglio…

La didattica ovviamente è solo una parte del mio lavoro. Dal 2016 sono in tour con la cantante Mietta alla quale mi lega un bellissimo rapporto di amicizia, oltre che lavorativo. Durante il mio percorso di studi ho avuto l’opportunità di lavorare in tanti altri contesti molto diversi tra loro. Ho suonato dal 2014 al 2017 nell’Orchestra Pop dell’ ”Evoli Festival”, evento annuale dedicato alle voci nuove che ospita anche tanti artisti importanti del panorama musicale italiano. Ho avuto infatti il piacere di accompagnare artisti come: Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Alan Sorrenti, Marco Armani, Gatto Panceri, Gigi Finizio ecc. Ho lavorato inoltre per due anni con la cantante Piera Lombardi, una artista appartenente al mondo della musica popolare e ho avuto il piacere di far parte dell’Orchestra Pop del Saint Louis College of Music diretta dal Maestro Vincenzo Presta con cui ci siamo esibiti al Teatro Eliseo di Roma per una serata dedicata a Mia Martini con la cantante Antonella De Grossi. Ho partecipato anche a tantissimi festival italiani dedicati alla musica inedita con diversi miei progetti originali ed infine ho preso parte come artista solista a diversi festival dedicati alla chitarra elettrica (Wilson Center Guitar Festival, Guitarsciò ecc.)

6. Quanto è importante avere un approccio imprenditoriale fin dal periodo degli studi per capitalizzare al meglio l’esperienza?

Credo sia importantissimo avere un approccio “imprenditoriale” fin da subito, ai fini di capitalizzare e canalizzare il tutto in quello che è poi il proprio obiettivo professionale e la propria realizzazione. È importante, ad un certo punto, fissarsi degli obiettivi da raggiungere, proiettare se stessi nel futuro e avere un’idea di come ci si vede “da grandi”. Oltre alle tante Masterclass, tra le esperienze più importanti vissute nella scuola ricordo sicuramente i
laboratori professionali, dove hai la possibilità di mettere in pratica quello che studi e di confrontarti con il docente stesso che è parte attiva del laboratorio. Durante il biennio di specializzazione, attraverso il corso di “Live Performance”, l’opportunità di suonare con artisti e professionisti affermati del panorama nazionale ed internazionale è davvero una cosa fantastica. Stare a stretto contatto con loro ti lascia davvero tanto in termini di esperienza.

7. Cosa consiglieresti a chi si sta affacciando adesso al mondo del lavoro?

Consiglierei vivamente di fare ciò che oggi viene chiamato personal branding. Ci troviamo in un momento storico in cui è fondamentale dare un’immagine chiara di se stessi e un’idea ben definita di quello che siamo attraverso una buona comunicazione sui social. Ormai è attraverso questi canali che le persone si mettono in contatto con te e questo vale per tutti gli ambiti lavorativi del settore musicale. Lavorare principalmente su se stessi prima che con gli altri credo sia una cosa di vitale importanza. Non mancano poi le tantissime altre cose importanti da curare come: stringere rapporti con altre persone/aziende del settore, fare pubbliche relazioni, vivere fisicamente l’ambiente di lavoro, mantenere sempre vivo l’interesse su se stessi e dimostrare il proprio entusiasmo nel fare quello che ci piace.

8. Come ti stai promuovendo come professionista della musica?

Attualmente sono in fase di produzione. Sto preparando tanto materiale che metterò in rete nel corso del 2025 e mi sto dedicando al mio primo lavoro discografico. Ovviamente ciò richiede tempo, energie ed una buona organizzazione, essendo molto impegnato tra la didattica al Saint Louis ed i live.

9. Chi è il tuo musicista del cuore e perché?

Il mio musicista del cuore è Jaco Pastorius. Un genio dotato di un’immaginazione, una spontaneità ed un talento musicale fuori dal comune. Ogni sua nota mi fa letteralmente rabbrividire e lo adoro anche come compositore.

10. Qual è il tuo brano preferito che potresti sull’Arca di Noè?

“A Remark You Made” dei Weather Report.

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