Intervista a Ilaria Monteleone

Ilaria Monteleone, corso di canto pop-rock.

Ilaria Monteleone, nata a Roma il 30 giugno 1990, è cantante, performer e insegnante di canto pop. Inizia da piccola lo studio della danza classica e moderna e, dal 2003, sviluppa la passione per il canto moderno. Nel 2008 avvia la sua prima esperienza in studio e live come corista di un progetto Soul inedito, arricchendo fin da subito il suo bagaglio artistico.

Frequenta numerosi corsi di analisi e tecniche vocali e interpretative, sia con professionisti italiani che internazionali, e nel 2010 comincia una lunga serie di concerti live a Roma e in tutta Italia.

Dal 2017 al 2023 porta in scena oltre 600 concerti con un unico progetto dallo stile swing e electroswing, e nel 2018 è ospite a Radio Italia Anni ’60, esibendosi e rilasciando un’intervista in diretta. Nel 2022 partecipa al corso “Psicologia della voce”, approfondendo in particolare la sfera emotiva legata alla performance vocale.

Attualmente corista di Antonello Venditti, lavora come turnista in tutta Italia, calcando grandi palchi, teatri, festival e palazzetti.

Certificata, nell’aprile 2026, nel corso di formazione “Voce in Equilibrio”, come insegnante di arti della performance.

Attualmente è attiva con vari progetti musicali, sia in studio che dal vivo, affiancando l’attività di cantante e corista a quella di insegnante di Canto Pop.

Ilaria Monteleone Alumni Saint Louis e corista di Antonello Venditti

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Ilaria Monteleone Alumni Saint Louis e corista di Antonello Venditti

Ciao Ilaria!

Quali sono i ricordi più belli del tuo periodo di studi in Saint Louis?

Le prime note insicure per l’ansia, ma a metà brano scatta qualcosa. Finisci, silenzio di due secondi, ed il sorriso degli insegnanti. In quel momento capisci perché è necessario studiare tanto. Magari dopo un esame, o dopo un’esecuzione che non ti aspettavi. Non è per il voto. È perché una persona che stimi ti guarda e riconosce tutto il lavoro che hai fatto.

Qual era l’atmosfera che si respirava in Saint Louis?

Le notti in sala prove con i compagni che hanno la tua stessa forte passione per la musica. L’accademia chiude tardi, l’ultima lezione alle 21… io, il pianista, il chitarrista ed il batterista improvvisiamo qualcosa. Nasce un pezzo che non suoneremo mai dal vivo, ma lì, in quell’aula tra sedie e leggii, ti senti davvero parte di qualcosa. Il bello di un’accademia musicale è che unisce tecnica e vita. Ti ricordi tanto le scale, quanto le persone con cui le hai studiate.

Quali sono state le lezioni che per te possono definirsi “indimenticabili”?

Le lezioni indimenticabili non sono solo quelle dove impari qualcosa, ma dove scatta qualcosa dentro. L’ insegnante ti corregge e ti chiede di raccontargli qualcosa mentre esegui. Canti lo stesso pezzo di sempre ma con un’intenzione diversa. Da lì cambia tutto.
Memorabili le lezioni di Coro Gospel. Caos, attacchi fuori tempo… poi a pochi giorni dal concerto arriva l’incastro perfetto. Venti persone respirano insieme. Pelle d’oca … e lì capisci che la musica non è solo studio individuale.

Cos’è significato per te essere una allieva del Saint Louis?

Essere allieva del Saint Louis è quasi uno stile di vita per anni. Non fai lezione solo del tuo strumento. Solfeggio, teoria, laboratori di musica d’insieme, le ore in sala prova da sola o con la band… lo strumento diventa il tuo coinquilino per la vita.

Qual è l’eredità più preziosa che ti ha lasciato il Saint Louis?

Esami ogni anno, saggi, concerti. Ti abitui a suonare davanti a chi ne sa più di te. L’ansia diventa tua compagna, impari a gestirla oppure molli… ma siamo ancora qui ad imparare ed insegnare tanto. Il rapporto con i maestri è fondamentale. Diventano tuoi mentori. Se trovi quello giusto ti cambia la vita.

Oggi ti stai specializzando in Medicina legata alle arti performative. Ci racconti qualcosa di più?

“Voce in Equilibrio” è un corso di formazione che integra la didattica e la medicina delle arti performative. Lavora sull’interazione tra postura, voce, fisiologia, osteopatia ed anatomia, per migliorare tecnica e salute vocale, garantendo un uso sostenibile della voce nel tempo.

Oltre ad insegnare Canto Pop, oggi sei anche corista per Antonello Venditti. Com’è nata questa opportunità e cosa significa fare questo lavoro?

Lavorare con Antonello Venditti e tutta la sua band è un’opportunità che ti fa fare il salto come cantante e come musicista. È suonare nel posto giusto davanti alle persone giuste nel momento giusto della tua crescita. Quei palchi ti mettono addosso una responsabilità che ti fa crescere 100 volte di più. Dopo non sei più la stessa musicista di prima, devi stare al passo ed imparare tanto dal mestiere.

Dove ti vedi tra 5 anni?

Tra 5 anni mi vedo in un live in giro per il mondo, nei dischi, ad insegnare e trasferire il mio sapere… sempre al lavoro che è la mia linfa vitale.

Cosa consiglieresti a un neo diplomato per avere una carriera di successo nel mondo musicale?

All’inizio potresti sentirti perso ed è normale… Il diploma non è la fine dello studio, si continua a studiare sempre per raggiungere degli obiettivi ed è importante prendersi tempo per focalizzarli al meglio. Calcare palchi, lavorare come corista, insegnare, andare all’estero: devi scegliere cosa è meglio per te. La scuola ti dà orecchio e testa. Il mondo fuori richiede stomaco e strategia. Non smettete mai di studiare e di mettervi in gioco.

Qual è il tuo brano preferito che porteresti sull’Arca di Noè?

Overjoyed di Stevie Wonder.

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