Con quale criterio selezioni i contest a cui partecipare e quali consiglieresti ai giovani musicisti che ti stanno leggendo?
Di solito, per scegliere i contest mi informo se anche altri colleghi hanno partecipato e chiedo loro un parere. Ai giovani musicisti che stanno leggendo, consiglio vivamente di considerare i concorsi organizzati dal MEI, poiché dimostrano una particolare attenzione nei confronti degli artisti, richiedendo la compilazione dei borderò e prevedendo un rimborso. Questo approccio dimostra un sincero rispetto per il lavoro svolto dai partecipanti.
Hai già vinto diversi premi, ci dici qualcosa di più?
Nell’estate del 2022 sono arrivata in finale al Premio Bruno Lauzi di Anacapri e ho vinto il premio per la “Miglior musica” con il mio brano “Non sai”, contenuto nel mio primo album uscito a giugno del 2024. Mentre invece quest’anno, per il concorso sopracitato Music For Change, ho vinto ben 3 premi: una borsa di studio ACEP/UNEMIA per l’acquisto di servizi musicali; una borsa di studio per il CET di Mogol e il premio della Polizia di Stato che mi ha permesso di esibirmi al Club Tenco e a Casa Sanremo 2025.
Ci racconti la storia di “Permette Signorina”?
Il mio primo concorso è stato il Lunatika Contest, che mi ha vista vincitrice. Ho avuto l’onore di musicare la poesia di Giuditta Maselli, che in seguito è diventata la sigla delle nuove edizioni del concorso, ribattezzato “Permette Signorina” come il titolo della canzone stessa.
Un consiglio che daresti a chi si sta approcciando al mondo della musica?
Consiglio di essere curiosi, per non rimanere limitati a un’unica prospettiva ma essere in grado di esplorare e apprendere più cose. Nel mondo della musica, ritengo fondamentale avere una visione a 360 gradi, che comprenda sia gli aspetti artistici che quelli professionali e commerciali.
Chi è il tuo musicista del cuore e perché?
Senza alcun dubbio, direi Stevie Wonder. C’è un legame affettivo profondo tra me e la sua musica, poiché mio padre lo ascoltava incessantemente quando ero bambina. Per me, Stevie Wonder rappresenta il musicista per eccellenza: un polistrumentista, cantante e cantautore straordinario.
Qual è il tuo brano preferito che porteresti sull’Arca di Noè?
Questa è la domanda più difficile, potrei cambiare risposta ogni giorno. E dopo aver espresso tutto il mio amore per Stevie Wonder, dico “Let down” dei Radiohead.