LUNARIA, performance finale della residenza artistica multidisciplinare, nell’ambito di ItArts, in anteprima a L’Aquila.
Lunaria è una residenza artistica multidisciplinare che intreccia musica, danza, arti visive ed elettronica attorno al tema della Luna. Il progetto nasce dal desiderio di rileggere e reinterpretare in chiave contemporanea ed elettronica il repertorio classico italiano che ha come protagonista la luna, simbolo universale di mistero, malinconia, trasformazione e introspezione.
Attraverso un ensemble contemporaneo e un collettivo di musicisti, artisti visivi e danzatori, Lunaria dà vita a un’esperienza immersiva in cui passato e presente dialogano costantemente, così come corpo e suono, luce e ombra. La residenza si configura come un laboratorio di creazione condivisa, in cui i linguaggi artistici si contaminano e si trasformano reciprocamente.
Il progetto è ideato da Stefano Mastruzzi, Direttore Artistico, e Nicolò Bernini, Produttore Esecutivo, per il Saint Louis College of Music e si inserisce nel quadro del Progetto ItArts, (Responsabile Scientifico, Daniela Macchione e Project Manager, Claudio Di Massimantonio), promosso dal Conservatorio di Musica “Alfredo Casella, il cui fine è la promozione internazionale dei Beni Culturali Italiani, un tesoro di conoscenze inteso sia come tradizione ereditata dal passato che come prassi performativa delle arti contemporanee.
All’interno del laboratorio di Lunaria, giovani artisti hanno l’opportunità rara di sospendere il tempo, dedicandosi a un processo creativo profondo e collettivo finalizzato alla realizzazione di un’opera multidisciplinare originale. In un contesto culturale e sociale che richiede costante velocità e performance, Lunaria si afferma come un atto poetico e politico: rallentare. Il laboratorio diventa uno spazio protetto, fuori dal ritmo del mondo, in cui il confronto con il repertorio classico con rielaborazione in chiave elettronica si trasforma anche in un confronto con sé stessi. Ogni artista porta con sé frammenti, dubbi, tensioni e memorie; il lavoro collettivo diventa così una forma di ricomposizione e ascolto.
L’intero processo creativo viene seguito e documentato da una troupe di professionisti. Dalla residenza artistica nascerà un documentario, prodotto da Saint Louis College Of Music in co-produzione con il Conservatorio Alfredo Casella, che racconterà Lunaria come luogo di ricerca, vulnerabilità e trasformazione, restituendo la complessità umana e artistica che attraversa il progetto. Lunaria non è solo una residenza artistica, ma un’esperienza immersiva che invita a riscoprire il valore del tempo, della cura e della creazione condivisa, sotto il segno eterno e mutevole della luna.
L’appuntamento è domenica 08 febbraio, alle ore 18:30, presso il Conservatorio “Alfredo Casella” de L’Aquila dove andrà in scena uno spettacolo musicale che racconta un simbolico viaggio sulla Luna.
Il percorso musicale si configura come un’ascesa interiore: un cammino di elevazione e riconciliazione dell’anima con sé stessa. Il viaggio lunare diventa così metafora di un viaggio dentro di sé, un distacco dal caos terreno, seguito da un ritorno alla dimensione terrena arricchito da una nuova consapevolezza.
Ogni brano rappresenta una fase di questo itinerario emotivo e spirituale. Il prologo musicale di musica elettronica originale evoca il disordine e il tumulto della realtà che si desidera abbandonare (soffocamento); il Madrigale di Claudio Monteverdi “Hor che ’l ciel e la terra e ’l vento tace” segna il momento del distacco dalla terra e della partenza verso la luna. Con The Crisis di Ennio Morricone prende forma l’attesa dell’arrivo, mentre Piccola Musica Notturna di Luigi Dalla Piccola rappresenta l’atterraggio e il confronto con la paura. Segue il Notturno di Ennio Morricone “Nocturne With No Moon” che racconta l’esplorazione di sé stessi e l’attraversamento di una crepa interiore. “Casta Diva” tratta dall’opera “Norma” di Vincenzo Bellini diventa il momento della presa di coscienza e della riconciliazione con il proprio io. Infine, Il Notturno di Ottorino Respighi accompagna il ritorno: un rientro sulla terra trasformati, in una nuova veste di maturità e consapevolezza.
“Lunaria è un paesaggio interiore e uno spazio esterno dalle coordinate sconosciute dove i corpi vibrano in una danza ipnotica, mani sfiorano corde senza emettere suoni, gli occhi osservano rapiti la Terra, Lunaria come leopardiano desiderio che non trova il proprio oggetto; quindi, lo crea” ha commentato Stefano Mastruzzi, Direttore Artistico. “L’arte come ascesi, lunatica esperienza di nirvana laico, fragile e luminoso; proprio nell’istante in cui lo osservi la sua lunghezza d’onda collassa, il sogno si cristallizza, si rientra sulla Terra, cambiati, certo, un po’ diversi e sul viso polvere di luna a ricordarci dove siamo stati”.

