“Playing Memories” giunge alla sua nona e conclusiva residenza: “La Scena è uno Specchio”
“Playing Memories” giunge alla sua nona e conclusiva residenza, coronando un viaggio multidisciplinare, divenuto anche una serie TV su RaiPlay, che ha fatto incontrare circa 120 performer di ogni provenienza geografica e creativa, tra musicisti, danzatori, visual artist, scenografi e attori, italiani e internazionali.
Dopo aver attraversato l’Italia e l’estero, questa carovana di artisti chiude il giro a L’Aquila, città che ha già accolto il progetto in due delle otto residenze precedenti. A differenza del passato, il cast supera i confini istituzionali del Conservatorio “Alfredo Casella”, per entrare nelle stanze di Palazzo Benedetti, in cui avrà luogo anche la performance finale.
Riaperto al pubblico dopo il sisma, questo splendido edificio del XVII secolo si rivela un luogo magico, custode di saloni e ambienti che narrano storie di generazioni, con le sue volte affrescate, il laboratorio orafo, il cortile loggiato e la scala d’onore che conduce solennemente al piano nobile.
Quest’ultimo capitolo si configura come un vero e proprio distillato poetico dell’intero progetto, forse la sua declinazione più pura e radicale, dove il livello di sfida si alza vertiginosamente. Infatti, a differenza del passato, non ci sono più i tutor a seguire i ragazzi, così come non ci sono leader – o meglio, ognuno a modo suo lo sarà – né tantomeno idee precostituite da cui partire. I performer sono lasciati completamente soli, liberi di creare, liberi di sbagliare, liberi di misurarsi con i propri confini.
Il cast, composto da 14 artisti derivati dalle residenze precedenti, è stato chiamato a scoprire solo all’ultimo l’obiettivo della performance: portare in scena “Playing Memories”. L’atto creativo, il rito delle prove, l’errore che si fa intuizione e l’emozione del creare insieme diventano così la materia prima dello spettacolo.
In un suggestivo cortocircuito che sa di metateatro, i performer si muovono dentro un metaforico gioco di specchi, in una narrazione complessa, che trasforma il dietro le quinte nell’opera stessa, offrendo allo spettatore uno sguardo inedito sulla carne viva della creazione artistica.
SAVE THE DATE:
29 maggio 2026, h 18:30 – Palazzo Benedetti – L’Aquila
“Playing Memories” è un progetto del Saint Louis College of Music, realizzato in coproduzione con il Conservatorio Alfredo Casella de L’Aquila, la Fondazione Accademia Teatro alla Scala di Milano, RUFA – Rome University of Fine Arts e ISIA Roma Design.

