La tecnica classica nel mondo del pop e delle fusion

Il Saint Louis College of Music e il suo docente M° Maurizio Colonna hanno stretto una collaborazione con il Liceo Melissa Bassi di Napoli, ampliando così le opportunità per i ragazzi di avvicinarsi agli studi musicali accademici.

La tecnica classica nel mondo del pop e delle fusion è il tema del workshop tenuto dal M° Maurizio Colonna: tre incontri con cadenza mensile, condotti dal M° Colonna, presso la sede del Liceo Melissa Bassi che, in qualità di promotore esclusivo insieme al Saint Louis, oltre ad ospitare il progetto presso le proprie sedi, si impegna ad ospitare anche studenti provenienti da altri licei del territorio campano per un massimo di 30 partecipanti.

Gli incontri con gli studenti liceali si svolgeranno nei mesi di novembre 2024, gennaio e febbraio 2025, durante la mattina del sabato per un massimo di 2 ore e trenta minuti ciascuno.

A seguire, tre incontri pomeridiani della durata di quattro ore ciascuno sempre svolti presso la sede del Melissa Bassi nelle medesime date degli incontri di cui sopra, rivolti anche ad un pubblico esterno.

Per scoprire come partecipare agli incontri pomeridiani, rivolti agli studenti liceali di tutta Italia, compila il form qui sotto

La tecnica classica nel mondo del pop e delle fusion

Il programma del workshop

Nella formazione di un giovane musicista, oltre alla condivisione del percorso accademico tradizionale, emerge oggi la necessità di scoprire ciò che negli ultimi decenni ha influenzato e modificato il concetto di “fare musica”.

Scoprire, attraverso la propria dimensione classica, altri generi musicali, esplorandone le diversità e le similitudini, anche grazie a supporti tecnologici semplici, è sicuramente una necessità non solo musicale, che delinea una nuova figura del cosiddetto musicista classico contemporaneo.

Nel percorso formativo di un giovane studente di strumento, che inserisce nel suo programma di studio anche l’utilizzo della tecnica classica per esplorare il pop, le fusion e altre aree creative, si rende indispensabile identificare due aree specifiche:

  • una area di pratica strumentale,
    in cui con il proprio strumento si acquisiscono in modo graduale le varie competenze tecnico- strumentali che inglobano la capacità di armonizzare, di improvvisare e di naturalizzare un approccio stilistico che prevede attitudini interpretative specifiche;
  • un’ area teorica,
    in cui si spiega ciò che si è studiato e prodotto con il proprio strumento.

Pop fusion, tutto questo può essere sviluppato all’interno di un intero anno scolastico o di un periodo diverso (es. periodo trimestrale), con l’intenzione di creare una dimensione strumentale iniziale di carattere propedeutico, a cui far seguire una fase successiva di approfondimento.

Gli obiettivi da raggiungere sono i seguenti:

  • riuscire, utilizzando la tecnica classica, a comprendere le specificità di una letteratura non classica che diventa così familiare e integrata all’interno della dimensione generale (nel programma di studio sono previsti esercizi tecnico-strumentali mirati, legati anche all’approccio interpretativo nei vari stili);
  • sviluppare le capacità creative dello studente nell’ambito dell’armonizzazione semplice e dell’improvvisazione, recuperando così un’ “abitudine” presente nei secoli precedenti e che in tempi più recenti il mondo classico tradizionale ha perso (nell’immaginario popolare l’improvvisazione è considerata erroneamente patrimonio solo del Jazz, del Pop, del Rock e di altre aree non classiche);
  • riuscire, attraverso esperienze di musica da camera, a condividere un nuovo “suono” in cui strumentisti acustici ed elettrici possono, suonando insieme, esplorare nuove realtà timbrico- espressive;
  • creare i presupposti per ipotizzare una nuova figura di musicista classico che non suona solo attraverso la lettura di uno spartito musicale ma che interagisce con esso e diventa egli stesso protagonista creativo delle sue esecuzioni.
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