For a brief moment nasce in un periodo difficile ma anche decisivo della mia vita, un periodo in cui stavo mettendo in discussione tutto, compreso me stesso.
Ho sentito per la prima volta il bisogno di comporre una musica che descrivesse, se pur senza parole, le ansie, le paure ma anche lo stupore di un momento in cui mi vedevo cambiare, scoprendo cose di me che non conoscevo ancora.
Note di copertina a cura di Vincenzo Martorella
Avete mai fatto caso a quanto siano importanti? A come possono orientare le nostre esperienze di ascolto?
Secondo alcuni, sarebbero proprio i primi suoni percepiti a rappresentare un piccolo modello in scala dell’intera composizione, e a guidarci all’interno dei processi ispirativi del compositore e dei musicisti.
Qualche anno fa, un bellissimo libro, intitolato appunto “The First Four Notes”, di Matthew Guarnieri, si interrogava sull’incipit della Nona Sinfonia di Beethoven: quei quattro suoni, così netti e così significativi, dai quali tutto origina e si sviluppa.
Ma è davvero possibile cogliere di un brano, o di un disco, o di un’opera, l’essenza profonda semplicemente ascoltandone le prime quattro note, o appena un frammento, uno spicchio sonoro?
- Insomma: dalle prime quattro note al primo minuto di musica Fabrizio Cucco, alla testa di una vera e propria All-Star band (Maurizio Giammarco, Pierpaolo Principato e Roberto Gatto), la precisione armonica, il senso della misura, la capacità di sorprendere.
Infine, un cenno, anche se meriterebbero interi libri ai formidabili compagni di viaggio.
Se su Giammarco (suono e fraseggio sempre più emozionanti) e Gatto (qui in veste di accompagnatore puro, come solo i grandi batteristi sanno essere) è ormai impossibile aggiungere qualcosa, una parola in più per Pierpaolo Principato, pianista raffinatissimo, dal tocco prezioso e idee inaspettate.






