- In questi ultimi tre anni suonando insieme in svariati concerti in Italia, Stochelo mi ha trasmesso la cultura della sua gente, i Sinti di Olanda, facendomi scoprire nuovi orizzonti musicali, insegnandomi l’arte della chitarra Manouche così come l’ha imparata nel suo villaggio, per mezzo della tradizione orale.
Le nostre differenti culture, apparentemente così diverse ma estremamente vicine e simili ma con valori più importanti della vita si incontrano in questo progetto musicale dove, l’alternanza di composizioni mie, di Stochelo, e di Django, danno vita a questo lavoro La touche manouche che ha come punto di forza il grande sentimento dell’ amicizia che ci anima.”
Salvatore Russo







