E una volta assicuratosi della solidità di tutta l’architettura del trio e nato Melodies, ha potuto esprimere le sue molteplici doti individuali.
- Come solista Sabatini convince per quella sua impostazione d’una classicità quasi austera e per il rigore nella ricerca degli effetti, ma di grande interesse, sono anche le sue composizioni.
Qui per rendere ancor più netta la sua impronta, sono sei: scorrono dall’accattivante eloquenza melodica di Sad Eyes al brio di 2 A.M., toccando il gusto un po’ esotico di Sooner Or Later o l’intricato fraseggio di Minnie’s Bounce.
Tre soli i prestiti esterni-anch’essi ben arrangiati- prelevati rispettivamente da Broadway (I’ll Never Stop Loving You), dai Beatles (The Fool On The Hill) e dalla canzone italiana (Amico che voli, repertorio di Edoardo De Crescenzo).
Stefano Sabatini | Melodies oltre ad assecondare in ogni momento il leader, Di Castri e Gatto trovano più volte modo di venire alla ribalta e richiamare su di sé tutta la luce dei riflettori. “Melodies” è un laboratorio di autentici maestri.







