- In Italia il jazz sta vivendo una nuova alba di successo e “The beginning of a love affair” è un disco molto bello, consigliatissimo agli amanti del jazz strumentale.
Iponcontrio – la produzione
Infatti, “The beginning of a love affair” è un disco d’amore e sull’amore. Il disco si presenta fresco e suadente, avvolgente e frizzante, dimostrando il brillante affiatamento artistico di questo trio,.
Ad aggiungere pepe alla situazione c’è l’ospitata del trombettista olandese Jean-Paul Estievenart, in passato collaboratore di Paolo Fresu e Furio Di Castri.
Malinconica invece “Sogno imperfetto”, con un mood disteso ma lontano, caldo ma distaccato, sentimentale eppure così disilluso, come in un pezzo di Julian Cannonball Adderley. Ancor più melanconico è l’incipit di “Illusioni”, adagiata su spazzole soavi, per poi aprirsi ad orizzonti pianistici limpidi e disincantati, in una folle ricerca vicina al soul.
La verve del trio Iponcontrio è evidente in pezzi come “Back home” e “Spak”, strumentatissime, come in uno swing di Charlie Parker. “Without her” e “Lonnie’s lament” si presentano anch’esse molto curate dal punto di vista della scrittura, con armoniosi slanci di pianoforte e un contrabbasso superlativo che rifinisce la trama sonora con elegiaca premura.
Infine c’è “Leo”, forse il miglior episodio dell’intero disco, in un vortice di sentimenti amari e delusi, in cui la tromba di Estievenart si mette a corteggiare l’ascoltatore fino a farlo cadere tra le sue dolenti note, proprio come succedeva al Chet Baker di “Bevan beeps”.






