Carl Anderson

Dotato di una voce duttile e potente, divenne famoso – a partire dagli anni Settanta – per la straordinaria interpretazione di Giuda Iscariota in Jesus Christ Superstar, prima a Broadway e poi nell’omonima trasposizione cinematografica diretta da Norman Jewison.

Nel musical di Andrew Lloyd Webber la figura di Giuda aveva un ruolo quasi precipuo, rappresentato più come una vittima del suo destino che come un traditore, e questo probabilmente contribuì ad accrescere la fama dell’attore.

Per tale interpretazione Carl Anderson è stato candidato (insieme a Ted Neeley, che interpretava Gesù) al Golden Globe nel 1974.

Anderson resterà per sempre legato a tale interpretazione, tornando spesso a rivestire il ruolo di Giuda in varie rappresentazioni del musical, sia in America sia in Europa, nel corso dei decenni successivi.

Il suo ultimo tour teatrale risale al 2003, quando poi gli viene diagnosticata la leucemia che lo porterà alla morte nel 2004.

Successivamente al suo debutto cinematografico nel ruolo di Giuda, Anderson torna come attore sul grande schermo per La perla nera (1978) di Saul Swimmer e Il colore viola (1985) di Steven Spielberg.

Più numerose sono le sue apparizioni televisive, avendo recitato in ruoli secondari in numerose serie e soap opera come, per esempio, Starsky & Hutch, Magnum P.I., L’incredibile Hulk, Il tempo della nostra vita e Hill Street giorno e notte[3].

Carl Anderson intraprese anche una carriera solista come cantante vantando, oltre a varie collaborazioni artistiche (tra cui spicca quella con i Weather Report) la pubblicazione di nove album, musicalmente vicini alle sonorità tipiche del jazz ed al soul. Ammalatosi di leucemia, è morto il 23 febbraio del 2004.

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