Trasferitosi a Roma da piccolo, consegue il diploma di pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia, debuttando nel 1975 nella musica jazz con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto, formando il Trio di Roma.
Contemporaneamente al jazz, sviluppa particolare interesse per la musica progressive e partecipa alla formazione del gruppo New Perigeo, di cui è leader e fondatore il contrabbassista Giovanni Tommaso. Il New Perigeo affronta una lunga tournée (settantadue concerti in settanta giorni), insieme con Rino Gaetano e a Riccardo Cocciante, della quale rimane testimonianza registrata l’album intitolato Q Concert.
Si fa strada nell’ambiente jazzistico sino a suonare con alcuni tra i più grandi solisti statunitensi, come Chet Baker, Lee Konitz, John Scofield, Joe Lovano, Art Farmer. Nel 1989 partecipa al lavoro di Roberto De Simone Requiem per Pier Paolo Pasolini, rappresentato al teatro San Carlo di Napoli con la direzione di Zoltán Peskó; nello stesso anno pubblica, assieme a Roberto Gatto, il disco Improvvisi.
Nel 1991 partecipa all’album di Pino Daniele “Un uomo in Blues” dove suonano musicisti americani come Mick Goodrick, Harvie Swartz e Gary Shaffee
Nel 1997 crea, con il contrabbassista Enzo Pietropaoli e il batterista Fabrizio Sferra, i Doctor 3, un trio che da un decennio calca i più importanti palcoscenici del jazz italiani. Il suo disco The Tales of Doctor 3 viene nominato miglior disco di jazz italiano nel 1998, mentre il lavoro successivo, The songs remain the same, vince il titolo di miglior disco jazz di Musica&Dischi nel 1999.
In Italia sono numerose le sue collaborazioni nell’ambito del pop, come pianista di fiducia di artisti quali Mina, Claudio Baglioni, Pino Daniele e come collaboratore occasionale, tra gli altri, di Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Gianni Morandi e Adriano Celentano.
Nel 2001 partecipa alla realizzazione di Mina in Studio, il documentario in cui Mina riappare in video dopo molti anni di assenza. Nel 2006 prende parte al Concerto per l’Europa, sull’isola di Ventotene, che lo vede protagonista assieme a Baglioni, Nicola Piovani e Luis Bacalov.
Nella stagione 2007-2008 partecipa allo spettacolo Uomini in frac insieme con altri musicisti, come Peppe Servillo, Fausto Mesolella, Mimì Ciaramella degli Avion Travel, Fabrizio Bosso, Furio Di Castri, Javier Girotto, Gianluca Petrella e Cristiano Calcagnile. Lo spettacolo è stato allestito per festeggiare i cinquant’anni di Nel blu dipinto di blu e, per l’occasione, il gruppo esegue alcune canzoni di Domenico Modugno.
Le sue improvvisazioni, che spaziano su qualsiasi repertorio, sono apprezzate durante i concerti che tiene nelle tournée nel mondo e durante i principali festival jazz.
Nel 2009 è uno dei 70 artisti ospiti del doppio CD di Baglioni, Q.P.G.A., dove Rea suona il pianoforte nella canzone “Centocelle”. Nel 2010 crea le musiche per lo spettacolo “Commedia” di e con Giorgio Barberio Corsetti. I video sono di Cristian Taraborrelli.
Il 15 giugno del 2011, insieme con Paolo Damiani e Rashmi V. Bahtt, al crepuscolo, ha improvvisato un memorabile concerto sui tetti di Roma. L’intero incasso è stato devoluto ad Emergency, la ONLUS di Gino Strada.
PROGETTI
LA GRANDE OPERA IN JAZZ – DANILO REA E LE STELLE DEL CANTO
La Grande Opera in Jazz è un omaggio di uno dei più grandi pianisti europei, Danilo Rea, ai compositori italiani che hanno reso famoso il melodramma nel mondo e alle straordinarie stelle del canto, come Maria Callas, Beniamino Gigli, Caruso, che ne hanno interpretato le arie mai dimenticate. Si tratta di uno spettacolo che propone un percorso musicale inedito, nel quale le note del pianoforte si uniscono in una narrazione artistica di grande impatto culturale e poetico, attraverso le arie famose in tutto il mondo dei grandi compositori italiani, Puccini, Rossini, Verdi, Bellini e Donizetti. Uno spettacolo visivo e sonoro, arricchito dalla proiezione di video con immagini storiche di repertorio, registrate in bianco e nero, insieme a suggestive e originali opere d’arte contemporanea. La magistrale interpretazione di Danilo Rea esalta il valore artistico delle voci tratte dalle storiche registrazioni, a partire dal 1910, le inedite immagini video, in una armonica contestualizzazione tra melodie e improvvisazione musicale. Una nuova esperienza culturale ed emotiva, che traendo forti ispirazioni dalle arie più amate, trasporta gli spettatori in una dimensione di viva partecipazione artistica, permettendo di cogliere interesse del grande pubblico, e non solo degli amanti dell’Opera rilanciando, in una chiave contemporanea, il valore ancora attuale del melodramma italiano.
Il progetto è prodotto da Globart, Saint Louis College of Music, in collaborazione con Mercurio Management.

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