Musica generata dall’IA, un’analisi critica della validità musicale

“Musica generata dall’IA. Analisi critica della validità musicale”, la tesi di laurea di Martin Lucas De Carvalho, Diplomato in Piano e Tastiere al Saint Louis.

Una tesi che interroga il futuro della musica, questo il tema con cui Martin Lucas De Carvalho ha affrontato la discussione finale del suo percorso accademico di I livello in Piano e Tastiere Pop- rock, con relatore il docente Alessandro Gwis. La commissione del Saint Louis College of Music ha ritenuto questo lavoro meritevole di pubblicazione per la qualità dell’analisi e la rilevanza del tema affrontato.

La sua tesi esplora uno dei nodi più dibattuti dell’estetica musicale contemporanea: la musica generata dall’intelligenza artificiale può dirsi artisticamente valida? Una domanda che non si accontenta di risposte facili, e che l’allievo affronta con rigore teorico, revisione della letteratura scientifica e un esperimento empirico originale coinvolgendo 112 ascoltatori.

Musica e intelligenza artificiale: un territorio ancora da esplorare

La musica generata da intelligenza artificiale è oggi al centro del dibattito culturale e tecnologico globale. Strumenti come Suno, Udio e altri sistemi di AI music generation sono in grado di comporre brani in pochi secondi, imitando stili, generi e strutture armoniche con una precisione crescente. Eppure, la domanda che rimane senza risposta definitiva è sempre la stessa: una macchina può fare arte?

È in questo scenario che si inserisce il lavoro di Martin Lucas de Carvalho. La sua tesi affronta con metodo scientifico e sensibilità musicale il rapporto tra intelligenza artificiale e valore artistico nella musica, contribuendo a un dibattito che coinvolge compositori, ricercatori, produttori e ascoltatori di tutto il mondo.

L’abstract della tesi di laurea

La validità artistica della musica generata da intelligenza artificiale rappresenta una delle questioni estetiche più urgenti del nostro tempo. Mentre le piattaforme di generazione musicale come Suno hanno raggiunto una sofisticazione tecnica impressionante, capace di produrre brani in pochi secondi, rimane aperta una domanda fondamentale: può un algoritmo generare musica che non sia semplicemente competente sul piano tecnico, ma autenticamente valida dal punto di vista artistico?

La presente ricerca affronta questa questione attraverso un percorso che integra fondamenti teorici, revisione della letteratura empirica e verifica sperimentale diretta. Non si tratta di stabilire se la musica IA sia “buona” o “cattiva” in senso assoluto, bensì di comprendere quale sia il rapporto tra competenza della macchina e validità artistica percepita dall’ascoltatore umano.

Innanzitutto, stabiliamo cosa intendiamo per valore artistico in musica: non un valore fisso, ma dipendente dall’incontro tra coerenza formale ed efficacia percettiva. In secondo luogo, esaminiamo cosa l’intelligenza artificiale ha già imparato a fare bene, e dove ancora fallisce. La letteratura recente suggerisce che l’IA ha conquistato terreno significativo nel replicare i codici formali della musica. Rimangono tuttavia delle fratture: micro-segnali di artificialità, il riconoscimento subconscio di un’assenza di intenzionalità consapevole, e il ruolo cruciale del pregiudizio cognitivo dell’ascoltatore nel momento in cui scopre — o sospetta — di ascoltare una macchina.

La presente ricerca risponde a queste domande non solo attraverso la teoria e la letteratura, ma mediante un esperimento empirico diretto: 112 ascoltatori hanno valutato tre brani generati con Suno, ignari della loro origine, rivelando un paradosso che costituirà il fulcro di questa ricerca.

Tesi su musica generata da AI di Martin Lucas De Carvalho diplomato al saint louis

Martin Lucas De Carvalho è stato ospite di Discovery Break, dove ha raccontato la sua tesi di laurea. Guarda l’intervista.

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