Intervista a Roberto Sanguigni, bassista dei live di Fulminacci, in procinto di partire per il tour estivo 2026.
C’è un filo che scorre sotto la musica di Fulminacci e tiene insieme melodie, silenzi ed esplosioni emotive nei suoi live. Quel filo è una linea di basso. A tracciarlo è Roberto Sanguigni, musicista e docente di basso al Saint Louis College of Music di Roma, dove guida anche i laboratori di musica di insieme.
Fulminacci, al secolo Filippo Uttinacci, ha partecipato al 76° Festival di Sanremo 2026 con il brano Stupida sfortuna, aggiudicandosi il Premio della Critica “Mia Martini“. Un riconoscimento importante che certifica la traiettoria di un cantautore che ha saputo conquistare la critica senza rinunciare alla propria voce. Ora si prepara al tour estivo – Fulminacci all’aperto 2026 – e Sanguigni sarà ancora una volta al suo fianco sul palco.
Lo abbiamo incontrato per parlare di musica dal vivo, di ascolto e di quel doppio ruolo, performer e insegnante, che gli permette di restituire ai suoi studenti, come lui stesso racconta, “una versione compressa dell’esperienza del live”.

