Romano, nato nel 1962, Jacopo Fiastri costruisce il proprio percorso musicale attraversando linguaggi e strumenti diversi: chitarra, percussioni, tromba, pianoforte, musica elettronica, strumentazione per banda. Si diploma in Strumentazione per banda nel 1989 e in Composizione nel 1990 al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, dopo aver frequentato i corsi di Composizione dell’Associazione Musicale Ottorino Respighi e il corso di Musica per Film del CEFIM di Latina.
Dalla metà degli anni Ottanta lavora come consulente musicale nel cinema, collaborando a “Mamma Ebe” di Carlo Lizzani e “Paura e amore” di Margarethe von Trotta, per cui compone “Jeux”, per due trombe e due tromboni. Nel 1989 firma le musiche del disco “Sax appeal” per la XANDIrecord e affianca il direttore d’orchestra Vladimir Delman durante le riprese RAI del ciclo dedicato a Čajkovskij. Compone inoltre “Contrapuncta”, adagio e fugato per orchestra d’archi, e “Burlesca valzer”, per flauto, violoncello e pianoforte, brano che nel 2002 sarà finalista al concorso “L’ironia e la musica” della Casa Editrice Tactus Fugit, con conseguente pubblicazione discografica e cartacea.
Il teatro diventa presto il suo terreno principale. Compone musiche di scena per testi di Shakespeare (“Romeo e Giulietta”), Cechov (“La carrozza rovesciata”), Feydeau (“La purga di Bebè”, “Il gatto in tasca”), Plauto (“Aulularia”), Neil Simon (“Solo quando rido”, “Due scapoli e una bionda”, “Plaza Suite”, “Risate al 23° piano”) e Agatha Christie (“Assassinio sul Nilo”). Firma inoltre partiture originali come “Profezia antica”, lirica per baritono, viola e percussioni su testo di David Maria Turoldo, che dirige in concerto, e “Il giovane ricco”, oratorio per soli, coro, orchestra e voce recitante.
Per oltre tre decenni lavora a stretto contatto con Claudio Insegno, firmando le musiche di numerosi spettacoli teatrali — tra cui “Morti da legare”, “Splatter”, “Lost”, “Esse o esse” — e delle colonne sonore dei suoi film, da “Alta infedeltà” a “Una notte agli studios”, fino a “Ed è subito sera”. Compone anche il musical “Il mago di Oz”, scritto e diretto da Daniele Scarabotti e Claudio Insegno, e la commedia musicale “A che servono gli uomini” di Jaja Fiastri, con la regia di Lina Wertmüller.
Negli anni Duemila si dedica anche alla televisione, curando colonna sonora e orchestrazioni di diverse fiction RAI con la regia di Stefano Reali, tra cui “Le ali della vita” e “Le ali della vita 2”, con Sabrina Ferilli, e “L’uomo sbagliato”.
Negli anni più recenti continua a comporre per il teatro, firmando le musiche di “Billy ti presento Sammy” e “In fuga col malloppo”, fino ai lavori del 2025 per “Bacco, Tabacco… e Cenere” e “Siamo la fine del mondo”, di Claudio Insegno e Stefano Minotti. Nello stesso anno firma anche la riduzione del Valzer n. 2 dalla Suite per orchestra jazz di Dmitrij Šostakovič per sestetto misto.
Pianista e tastierista dal 1982, ha attraversato negli anni formazioni jazz, rock, fusion e brasiliana, ed è autore di jingle pubblicitari trasmessi sulle reti nazionali, tra cui le campagne Baby Shampoo Johnson e Birra Cisk.
Da sempre affianca all’attività compositiva quella didattica. Dal 2022 insegna Musica Applicata alle Immagini e Composizione al Saint Louis College of Music di Roma.

