Odio l’estate

In una visione d’insieme, il Festival Odio l’estate 2010 vanta un respiro internazionale, che spazia dalle produzioni originali di jazz italiano e americano alla canzone d’autore fino alla musica tradizionale popolare. Per la prima volta il Comune di Roma autorizza la location della straordinaria Villa Carpegna, in particolare dell’ampia area adiacente l’ingresso principale, per una manifestazione artistica musicale.

L’ingresso a tutti in concerti sarà gratuito, permettendo così una totale fruizione da parte del pubblico, integrando l’evento spettacolistico con un servizio divulgativo sociale e culturale. Farà eccezione il concerto di Gino Paoli “Un incontro in Jazz” per il quale è previsto un biglietto d’ingresso.

Una rassegna internazionale, pertanto, con progetti e produzioni originali, da anni elemento caratterizzante delle manifestazioni promosse dall’Associazione culturale “Il trattato del Capitano” realizzate in collaborazione con il Saint Louis College of Music.

Ciò che identifica il Festival di Villa Carpegna “Odio l’Estate”, caratterizzandolo rispetto ad una semplice rassegna, è proprio la presenza di progetti totalmente nuovi, ideati e pensati per l’occasione; in tal senso si muove tutta la programmazione di ROMA JAZZ’S COOL (dal 30 agosto al 6 settembre) dove ogni concerto è unico, determinato dall’incontro fra artisti americani e italiani, scelte operate dalla direzione artistica del Festival, in bilico fra affinità musicali e forti contrasti anche generazionali.

Seguendo la naturale inclinazione del Saint Louis, che ha come fine istituzionale quello di formare le nuove generazioni di musicisti, il Festival propone moltissimi giovani artisti di talento, sia con formazioni proprie sia sul palco al fianco dei grandi nomi. Alcuni esempi, il duo di Aaron Goldberg con il diciottenne Alessandro Lanzoni, il gruppo di Ben Allison e Fabrizio Bosso che ospita il giovane pianista Claudio Filippini, il contrabbassista Gabriele Evangelista che suonerà con Roberto Gatto e Chris Potter, il quartetto di Laura Lala e Sade Mangiaracina, vera rivelazione pop-jazz dello scorso anno che aprirà il concerto di Gino Paoli, e i giovanissimi Atome Primitif, opening act del concerto di Simone Cristicchi. E molti altri.

Ogni serata prevede tre appuntamenti
Ore 19 JAZZ APPETIZER
Un aperitivo in jazz con artisti d’avanguardia e presentazioni di novità editoriali e discografiche, incontro con autori
Ore 21 CONCERTO
Ore 22,30 la seconda serata alterna nuove proposte d’autore, jam session e una rassegna originale di cinema d’autore con colonne sonore dal vivo.

Il Festival di Villa Carpegna “Odio l’Estate” è una manifestazione che racchiude 3 diverse rassegne:

Odio l'estate

Musich’èstate:

dal 23 al 29 agosto – prima edizione

RomaJazz’s Cool:

dal 30 agosto al 6 settembre – sesta edizione

Tarantella Festival:

7 e 8 settembre – prima edizione

Musichéstate

23/29 agosto

23 agosto

Musichestate inaugurazione

24 agosto

  • Presentazione a Musichestate del libro “Ho baciato una strega” di Diego Galdino e incontro com l’autore
  • Simone Cristicchi concerto “Grand Hotel Cristicchi”
  • Open Act: Atome Primitif “There Years Thee Days

25 agosto

  • Jazz Appetizer: This Harmony
  • Gino Paolo | Danilo Rea | Flavio Boltro | Rosario Bonaccorso | Roberto Gatto concerto “Un incontro in jazz”
    Open Act: Lala Margiaracine 5et “Pure Songs

26 agosto

  • Jazz Appetizer: Gianluca Figliola trio
  • Joe Barbieri “Maison Maravilha”
  • Open Act: Saint Louis Voices diretta da Diego Caravano

27 agosto

  • Finale di European Jazz contest | Sei gruppi finalisti selezionati da tutta Europa
  • Open Act: Ipocontrio “Vincitori del Jazz contest 2009”

28 agosto

  • Book Appetizer: Presentazione di Giètz! e incontro con gli autori, Andrea Campanella e Hannes Pasqualini
  • Gegé Telesforo concerto “So cool 5et”
  • Marco siniscalco sonorizza “The Lodgers” di Alfred HitchcocK

Taranta

7 – 8 settembre

7 SETTEMBRE

Progetto MIGALA

Progetto Migala nasce dall’intento di intraprendere un viaggio musicale che partendo dalle tradizioni popolari del centro-sud Italia arriva alle sonorità etniche della world music.

Il gruppo pone così una ricerca di sonorità volta a rispettare le Tradizioni vissute a contatto con “culture musicali altre” nell’ambito di quel che oramai è sempre più un “villaggio globale”.

Partendo da questa concezione, brani tradizionali popolari del centro-sud Italia vengono rielaborati e caratterizzati da una fusione con sonorità Balcaniche, Mediterranee, Afro e Irlandesi.

Il viaggio all’interno di questo paesaggio sonoro avviene grazie alla variegata esperienza musicale dei musicisti influenzati dalla ricerca popolare, dalla musica ambient, dal blues, dalle sonorità “etniche” Afro-Mediterranee ed Irlandesi per una danza della pace tra Noi, tra i Popoli.

Francesco Loccisano trio

Francesco Loccisano, inizia gli studi di chitarra all’età di nove anni, a dieci forma il suo primo gruppo con il quale svolge un’intensa attività concertistica in tutto il sud Italia. A 22 anni sotto la guida del Maestro Salvatore Gullace consegue il Compimento Inferiore presso il Conservatorio di Musica di S. Giacomantonio di Cosenza.

Intraprende gli studi di Chitarra Flamenca a Sevilla attraverso la frequentazione di musicisti e luoghi popolari dell’Andalusia. A seguito di un’attività di ricerca e composizione con diversi musicisti del panorama della musica popolare calabrese si avvicina ad alcuni degli strumenti tradizionali (tamburello, organetto e chitarra battente), con particolare attenzione alla chitarra battente, sulla quale apporta modifiche strutturali e sviluppa uno stile personale di composizione.

Nell’ambito della musica di ricerca calabrese incide come chitarrista e arrangiatore diversi lavori discografici e partecipa ai più importanti festival e rassegne di musica etnica (Sanremo 2008, Womad, Tarantella Power, Festival dello Stretto, Paleariza, Sfinks, Stimmen, Premio Matteo Salvatore, Bardentreffen, ecc.) Nel 2005 ha accompagnato Pietra Montecorvino nel tour Napoli mediterranea in Italia, Spagna e Francia. Per il teatro ha composto le musiche della commedia brillante “Il Droghiere”, testo di Giorgio Salieri ed “IL SONNAMBULO” di Bruno Papalia, prodotti dal Gruppo Spontaneo di Bovalino.

Ospite al Roma Tarantella Festival, per la televisione ha collaborato come chitarrista alla realizzazione della colonna sonora del film “IL PADRE DELLE SPOSE”, regia di LINO BANFI e musiche di Eugenio Bennato. Attualmente collabora come chitarrista e arrangiatore con Eugenio Bennato, con il quale ha suonato nei più importanti festival di World Music.

Orchestra Roma tarantella

Nasce nel 1975, prediligendo nel suo repertorio la musica popolare del centro-sud Italia, i brani proposti nei concerti sono il risultato, sia di ricerche effettuate sul campo, che di riproposta di brani noti della tradizione popolare italiana.

CavallaroSi annovera nel curriculum del gruppo la partecipazione ad importanti eventi, tra cui il Concerto nella Sala dello Stenditoio nel complesso monumentale di San Michele a Ripa – Roma, organizzato dal Ministero dei Beni Culturali, Antica Festa di San Giovanni in Piazza San Giovanni in Laterano, Roma, ospite Mimmo Epifani, Kaulonia tarantella festival XI° edizione Caulonia -RC, con la Direzione di Eugenio Bennato, 34° festival internazionale della fisarmonica -Castelfidardo – MC.

8 SETTEMBRE

TARANTPROJECT
con MIMMO CAVALLARO

Non è possibile parlare di tarantella calabrese se non come denominatore geografico che si inserisce ad un universo diffuso e frastagliato.

Il mito della taranta ha qui generato una musica ed un ballo che in ogni paese assume connotati precisi e diversi tra loro, si manifesta in una varietà di versioni e di stili legati ad una storia di culture, scambi, insediamenti che hanno agito in maniera diversificata in ogni provincia, in ogni vallata e in ogni villaggio.

TarantaLe differenze tra una zona e un’altra si riflettono dovunque in maniera complessiva sulle strutture della melodia e della ritmica e quindi sulla danza, sullo stile dei passi, la loro ampiezza, le figurazioni e la velocità.

Mimmo Cavallaro – TaranProjet, si fa mezzo per l’espressione di questo articolato linguaggio musicale esprimendosi attraverso i suoni antichi ritmi e strumenti della tradizione calabrese. Epigoni di un passato favoloso ma anche testimone di un presente vivo e in espansione, proiettano la tarantella calabrese nella musica etnica europea contemporanea senza tradirne le origini.

Mimmo Epifani & Epifani Barbes

Zucchini Flowers, l’ultimo disco di Mimmo Epifani, materializza il colore e il suono mediterraneo del virtuoso mandolinista pugliese ed originale performer che, con una buona dose d’ironia, riesce a staccarsi dalla grande tradizione popolare senza mai rinunciare alle sue radici più profonde.

Il dialetto diventa lingua espressiva perché riesce raccontare storie, fatti e aneddoti di una cultura antica legata alla terra, ai ritmi della natura e ad una sapienza perduta che Mimmo Epifani traduce in cuore di zucchero e limone, filastrocche rappate, pizziche travolgenti e ritmi ipnotici.

Dal salone del barbiere di San Vito dei Normanni vicino Brindisi, dove apprende l’arte del mandolino dai maestri Costantino Vita, barbiere e musicista, e “Maestro” Peppu D’Augusta che suonava la pizzica (danza terapeutica del Salento detta anche Ballo di San Vito), Mimmo Epifani perfeziona la tecnica dello strumento, contaminandolo con le esperienze musicali più diverse: il jazz, il reggae, i ritmi ska. Sempre in viaggio, da circa vent’anni, ha suonato con grandi artisti come Roberto de Simone, Massimo Ranieri, Eugenio Bennato con il quale fonda il movimento Taranta Power e poi Antonio Infantino, Caterina Bueno, Matteo Salvatore, Ambrogio Sparagna.

Da qualche anno collabora attivamente con Fausto Mesolella degli Avion Travel che ha curato gli arrangiamenti dell’ultimo disco Zucchini Flowers e con Danilo Rea, Furio Di Castri, Rita Marcotulli partecipa al progetto dedicato Domenico Modugno: Uomini in Frac, realizzando un disco alla casa del jazz di Roma.

La sua musicalità istintiva e profonda lo spinge a ricercare continuamente territori nuovi e sonorità moderne che lo rendono un artista internazionale con una forte tendenza all’indipendenza e all’esplorazione di culture nuove. Il suo percorso musicale s’intreccia con quello di Josè Barros, di Ttkunack e negli ultimi mesi anche con quello di Tonino Carotone.

Jazz’s Cool

30 agosto – 6 settembre

30 AGOSTO

31 AGOSTO

  • Book appetizer & live music | presentazione del libro “Quando suoni il gong” incontro con l’autore Pierluigi Felli e Antonio romano
  • Produzione originale | Aaron Goldberg / Alessandro Lanzoni
  • Jan session

1 SETTEMBRE

  • Book appetizer & live music | presentazione del libro “La canzone jazzata” incontro con l’autore Pierluigi “Piji” Siciliani
  • Produzione originale | Roberta Bambarini / Dado Moroni / Rosario Bonaccorso / Nicola Angelucci
  • Soundtracking | Alessandro Gwis trio, sonorizzazioni 3 corti di Buster Keaton

2 SETTEMBRE

  • Book appetizer & live music | presentazione del libro “Odio L’estate” incontro con l’autore
  • Produzione originale | Chris Potteri / Roberto Gatto / Roberto Terenzi / Gabriele evangelista
  • Soundtracking | Simone Maggio, sonorizzazioni “The floor walker” di Charlie Chaplin
    Jam session

3 SETTEMBRE

  • Al Jazz’s Cool 2010 Book appetizer & live music | presentazione del libro “Legione occulta dell’Impero Romano” incontro con l’autore Roberto Genovesi
  • Produzione originale | Ben Allison / Fabrizio Bosso / Claudio Filippini / Roberto Cecchetto / Marcello Di Leonardo
  • Soundtracking | Carlo Mezzanotte, sonorizzazioni corti di Man Ray
  • Jam session

4 SETTEMBRE

  • Book appetizer & live music | presentazione del libro “Le stelle danzanti” incontro con l’autore Gabriele Marconi
  • Produzione originale | Honathan Kreisberg / Danilo Rea / Aldo Romano / Ares Tavolazzi
  • Jam session

5 SETTEMBRE

6 SETTEMBRE

  • Al Jazz’s Cool 2010 serata dedicata al 35° anno del Saint Louis music Center | Book appetizer & live music
  • Javie Girotto “Escenas Argentinas” con la Saint louis Big band | gest. Alberto Conde. In collaborazione con il Consevatorio Superior de musica de A Coruna.
  • Video proiezzioni commentate da Adriano mazzoletti sul tema “big Band”.
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